LIPARI (MESSINA): Perde bimbo ottavo mese, sospesa la direttrice dell'ospedale Maria Rigoli

13 marzo 2012 Cronaca di Messina

Lipari – Il commissario straordinario dell’Asp 5 di Messina, Francesco Poli ha sospeso per 30 giorni il direttore sanitario dell’ospedale di Lipari, dott.ssa Maria Rigoli. raggiunta da avviso di garanzia della Procura di Barcellona (assieme alla ginecologa Roberta Granese, incaricata dallo scorso primo marzo, a tempo indeterminato) dopo la morte del feto, in grembo a G. V. 29 anni, la puerpera poi trasferita in elicottero e salvata all’ospedale Papardo di Messina. Per tutto il periodo di sospensione al posto della dott.ssa Rigoli ci sarà il dott. Mario Paino, già responsabile dell’unità di Medicina dell’ospedale e dirigente area medica dell’Asp 5. Sarà un mese difficile per l’esperto medico liparese chiamato a dirigere l’ospedale in un momento di paure, di incertezze e di polemiche che di sicuro non contribuiscono a far lavorare nel migliore dei modi il personale in servizio in una struttura dove, tra l’altro, da poco più di un mese, sono stati completati i lavori della nuova ala. Frattanto il sindaco Mariano Bruno, che teme il verificarsi di altri tagli ai servizi, ha parlato della vicenda ospedale con il prefetto Francesco Alecci. «Il primo cittadino – si legge in una nota – ha sottolineato il gravissimo disagio morale e la profonda amarezza che ha pervaso e continua a pervadere la popolazione eoliana anche a seguito degli ultimi tragici accadimenti. Con il prefetto è stato fatto anche il punto sulle carenze, più volte segnalate e riscontrate, al centro di riabilitazione di Canneto». Al prefetto si è rivolto anche il presidente della Commissione speciale Sanità, Giacomo Biviano, con un mini dossier degli accadimenti da ottobre ad oggi. Biviano, che si è scagliato contro l’Asp 5 (e ha già presentato un esposto alla Procura barcellonese sulle presunte omissioni) ha in particolare evidenziato “come la garanzia dell’assistenza al parto ” precipitoso” nel presidio di Lipari, dichiarata dalla dott.ssa Murè in commissione Sanità nel mese di novembre 2011, avrebbe dovuto prevedere, se si ha consapevolezza del significato del termine “parto precipitoso”, la presenza h/24 dell’ostetrica in servizio, e la presenza di almeno due esperti ginecologi. Il caso Lipari ieri è stato al centro della Commissione sanità dell’Ars convocata d’urgenza dal presidente Giuseppe Laccoto. Presenti l’assessore Massimo Russo, il manager Poli, i responsabili del 118 Alagna e della Seus Vinciguerra, la dott.ssa Murè e il responsabile della rianimazione del Papardo, Sutera. Laccoto ha posto in modo stringente il tema dell’assistenza alle partorienti delle Eolie, chiedendo notizie certe sul progetto sperimentale finanziato dal Ministero e non ancora attivato; modifiche alla pianta organica con la previsione delle figure professionali necessarie a garantire i percorsi alternativi o garantire quelli essenziali di ginecologia (caso Mistretta); snellimento delle procedure di elisoccorso che dovrà levarsi in volo senza attendere che vi sia la preventiva disponibilità del posto letto, e prevedere comunque il trasferimento nei centri attrezzati. L’assessore Russo, ha ricostruito la vicenda di venerdì scorso: «È stato un episodio di buona sanità anche se purtroppo non si è potuto salvare il bambino, che era giunto a Lipari già in condizioni critiche. La ricostruzione minuto per minuto di quanto accaduto conferma che l’organizzazione del servizio emergenza-urgenza del 118 ha fatto il proprio dovere. Una vicenda dai contorni molto chiari che nessuno può strumentalizzare per alzare polveroni sulle scelte della Regione in tema di punti nascita». Russo ha letto una recente lettera del ministro della Salute, Renato Balduzzi, nella quale si dà atto che la Regione, in seguito all’accordo assunto in Conferenza delle Regioni nel dicembre 2010, «si è già adoperata per una tempestiva riforma del settore materno-infantile».Peppe Paino – GDS