PALERMO: Un sit in per chiedere il reintegro nelle proprie funzioni del dirigente della Regione Gioacchino Genchi. Funzionario pagato senza lavorare

13 marzo 2012 Mondo News

PALERMO – Un sit in per chiedere il reintegro nelle proprie funzioni del dirigente della Regione Gioacchino Genchi – a cui una sentenza del giudice del lavoro ha dato ragione – è stato organizzato ieri davanti all’assessorato al Territorio. Vi hanno preso parte i componenti della segreteria di Fp-Cgil Sicilia, lavoratori ed esponenti politici: i segretari regionale di Sel, Prc-Fds e Idv Erasmo Palazzotto, Antonio Marotta e Fabio Giambrone. A Genchi, dirigente chimico, è arrivata anche la solidarietà di Leoluca Orlando, mentre hanno fatto tappa al sit-in il consigliere comunale Antonella Monastra e il deputato Pd Davide Faraone. L’atto di reintegro del funzionario, emesso a dicembre, è stato notificato al dirigente del dipartimento Ambiente, Giovanni Arnone, a gennaio, ma la procedura ancora non è stata avviata. «Il governo Lombardo – dice Palazzotto – si vanta di avere impedito la realizzazione di termovalorizzatori ma questo non sarebbe mai avvenuto se nel 2006 Genchi non avesse bloccato le procedure sul piano tecnico amministrativo». Estromesso da ogni incarico 5 anni fa, Genchi ha iniziato la vertenza rivolgendosi anche al giudice del lavoro che gli ha riconosciuto il raggiungimento di tutti gli obiettivi assegnategli, sconfessando le decisioni dell’allora dirigente generale Pietro Tolomeo.(a. z.)