SICILIA, LA DENUNCIA DELL'ONOREVOLE CATENO DE LUCA: I grandi sistemi politici vogliono mettere le mani sul metano

13 marzo 2012 Cronaca di Messina

ROCCALUMERA – “Grandi sistemi politici regionali vogliono mettere le mani sul metano”. La pesante accusa arriva dall’on. Cateno De Luca che nel corso di una conferenza stampa tenuta ieri mattina nell’aula consiliare del comune di Roccalumera, è tornato a parlare del tanto discusso progetto di metanizzazione del bacino “Sicilia Jonico Peloritano”. Il leader di “Sicilia Vera” aveva invitato i 15 sindaci dei comuni interessati a partecipare all’incontro. Ma erano presenti solo i primi cittadini di Alì, Carmelo Satta, di Mandanici, Mario Carpo e quallo di Alì Terme Lorenzo Grasso. L’elaborato dell’infrastruttura era stato redatto nel 2009 per volontà di De Luca, a quel tempo sindaco di Fiumedinisi (comune capofila). Il leader di “Sicilia Vera”, a seguito del suo arresto avvenuto nel giugno scorso, si era dimesso dalla carica di primo cittadino. Conseguentemente al commissariamento del Comune anche il progetto relativo alla metanizzazione è passato sotto le competenze del commissario straordinario Michelangelo Lo Monaco. Ed è proprio su di lui che De Luca ha puntato il dito. Pietra dello scandalo, per l’ex sindaco di Fiumedinisi, le procedure adottate dal commissario relative alla metanizzazione. De Luca ha precisato: “Con nota del 21 dicembre 2011 avevo allertato tutti i sindaci che fanno parte della convenzione del Bacino Ionico-Peloritano, dell’antico disegno dei grandi sistemi politici regionali di mettere le mani su un appalto che avevo preservato, reagendo a pressioni ed ammiccamenti che hanno anche influito nella genesi del procedimento penale, sfociato il 27 giugno 2011 con il mio arresto”. Il deputato regionale, ha ricordato di aver “denunciato, con più note, inviate alla Procura della Repubblica di Messina, l’illegittimità della procedura adottata dal Commissario del comune di Fiumedinisi”. E ha poi rilevato che “finalmente oggi si è avuta l’ulteriore conferma del complotto, denunziato senza mezzi termini, ordito per mettere le mani sull’appalto per la realizzazione e gestione del Gas Metano dei 15 Comuni della riviera Ionica, del valore di circa 120 milioni di euro”. Il deputato si è poi soffermato sulle dimissioni presentate la scorsa settimana “per motivi familiari” dell’ing. Salvatore Ferracane, nominato a tempo determinato dal commissario Lo Monaco capo dell’area tecnica e automaticamente Rup (responsabile unico del procedimento) del metano. Le dimissioni di Ferracane – secondo De Luca – confermano che anche i dubbi sulla procedura di demansionamento del geom. Pietro D’Anna, precedente responsabile dell’Area tecnica di Fiumedinisi, rientravano in un disegno complessivo. Al termine della conferenza stampa De Luca ha richiamato al senso di responsabilità politica e al proprio ruolo di pubblico ufficiale, tutti i sindaci della riviera Ionica facenti parte del Bacino per la metanizzazione, per verificare se quanto fatto dal Commissario del comune di Fiumedinisi è stato condiviso in buona fede o perché qualcuno ha fatto pressione e si attende che il commissario straordinario del Comune di Fiumedinisi convochi la conferenza dei sindaci. Umberto Gaberscek – GDS