BARCELLONA P. G.: Chiesto il fallimento del gruppo Runza. Cinque le società collegate. Numerosi punti vendita restano operativi

14 marzo 2012 Cronaca di Messina

Tracollo finanziario annunciato per uno dei più noti gruppi commerciali del comprensorio milazzese-barcellonese, e non solo, con debiti per oltre 45 milioni di euro. I creditori bocciano il piano di proposta contenuto nelle procedure di concordato preventivo e per le cinque società del gruppo commerciale che fanno capo all’imprenditore messinese Rosario Runza è stata chiesta la revoca della procedura di concordato e la dichiarazione di fallimento. I giudici della sezione fallimentare del Tribunale, presidente Michele Galluccio, componenti Assunta Cardamone e Danilo Maffa, ascoltate le parti in causa si sono riservati ogni decisione sul caso che riguarda uno dei maggiori gruppi commerciali del territorio, con centro di distribuzione nello stabilimento dell’ex Sacelit di Archi, nel comune di San Filippo del Mela e una rete di supermercati estesa a tutta la provincia, capoluogo compreso. A chiedere la revoca del concordato preventivo per le cinque società del gruppo commerciale e la contestuale dichiarazione di fallimento anche il Procuratore della Repubblica Salvatore De Luca. Il tribunale aveva nominato quali Commissari giudiziali gli avv. Guglielmo D’Anna e Filippo Bisognano i quali hanno potuto operare con l’ausilio dei consulenti fiscali Enza Mirabile Aliquò e Maria Speciale. Ad opporsi alla revoca del concordato e al fallimento, per conto delle società del gruppo Runza, è stato l’avv. Fabrizio Guerrera che ha sostenuto la mancanza di motivazione nella richiesta della Procura. Cinque le società per le quali è stata chiesta al tribunale la dichiarazione di fallimento. L’elenco comincia dalla Punto Crai srl di cui è stato amministratore unico lo stesso Rosario Runza, 61 anni di Messina. La società presenta complessivamente debiti per oltre 21 milioni e 250 mila euro. La Punto Crai risulta proprietaria tra l’altro dello stabilimento che fu della Sacelit stimato dalla società in 7 milioni e 250 mila euro. Altri beni sono terreni, fabbricati e costruzioni “leggere”. Altra società del gruppo di cui era amministratore unico lo stesso Runza è la Old Market srl che risulta avere debiti per oltre 3 milioni 300 mila euro. Tra le attività della società sei rami d’azienda con punti commerciali già affittati ad altro gruppo commerciale della provincia con il quale è stato stipulato contestuale preliminare di vendita. Richiesta di fallimento anche per la società Europa Group Service che ha debiti per oltre 1 milione e 250 mila euro e crediti in contestazione per 2.593.655 euro e di cui era amministratore unico Salvatore Tomasello, 42 anni di Messina. La società vanta 5 rami d’azienda affittati con contestuale preliminare di vendita. Altra società per la quale è stato chiesto il fallimento è la Sicral srl con debiti per oltre 11 milioni e 400 mila euro, amministrata da Runza. La società in questione possiede la proprietà di uno stabilimento in Messina, in località Tremestieri esteso per una superficie di 8 mila e 63 metri quadrati coperti e 1.646 metri quadri scoperti. La stima dell’immobile eseguita dall’ing. Rosario D’Andrea, tecnico di fiducia della società, indica un valore di 5 milioni e 544 mila euro. Ultima società del gruppo, anch’essa amministrata da Rosario Runza, è la Punto Due srl: sulla base dei dati disponibili, la società risulta avere complessivamente debiti per oltre 1 milione e 400 mila euro. Noti i marchi commerciali di catene nazionali veicolate sull’intero territorio provinciale dal gruppo Runza. Ieri all’udienza erano presenti i legali dei creditori, banche e fornitori che adesso attendono le decisioni del Tribunale. Va detto che anche in caso di fallimento i rami d’azienda ceduti in affitto, costituiti essenzialmente da punti commerciali e supermercati di vendita al dettaglio, con promessa di futura vendita, potranno continuare a funzionare regolarmente grazie alla continuità che gli eventuali curatori fallimentari assicureranno nell’attesa delle alienazioni definitive dei beni. Il Gruppo Runza aveva conosciuto la massima espansione in provincia di Messina con l’acquisizione e la successiva ristrutturazione della piattaforma logistica di Archi, nel Comune di San Filippo del Mela, dove era stato creato un centro di distribuzione alimentare a servizio dell’intera catena di hard discount e punti vendita. La crisi del commercio, gli investimenti cospicui per la ristrutturazione dell’ex fabbrica della Sacelit, secondo gli esperti di settore, forse avranno influito negativamente sull’andamento dei conti. Leonardo Orlando – GDS