MESSINA, LE INDAGINI: Trovato senza vita Benedetto Vinci, il giovane accoltellato dalla fidanzata la scorsa settimana

14 marzo 2012 Cronaca di Messina

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Sant’Agata Militello – Accasciato al suolo di fianco al letto, il volto nero e tumefatto, il corpo senza vita. Così ieri mattina i familiari hanno trovato il venticinquenne Benedetto Vinci, nella stanza da letto della sua abitazione di via Campidoglio. Una morte all’apparenza inspiegabile, su cui solo l’autopsia potrà far luce. Una morte certamente difficile da capire e soprattutto toccante, perché ha riguardato un giovanissimo, ben voluto dagli amici e, come gli stessi raccontano, pieno di voglia di vivere. Inevitabilmente, però, la morte di Benedetto Vinci è destinata a far ancor più scalpore alla luce della vicenda di cronaca che lo ha riguardato appena dieci giorni fa. Nella notte, lo ricordiamo, tra sabato 3 e domenica 4 marzo, in quella stessa camera da letto di via Campidoglio, Benedetto Vinci fu colpito al torace da una coltellata, che, come accertato dagli inquirenti, gli venne inferta dalla fidanzata ventisettenne Francesca Picilli. Da allora la ragazza si trova agli arresti domiciliari, confermati dal Gip Maria Pina Scolaro anche dopo l’interrogatorio e l’udienza di convalida. L’ipotesi di reato è di tentato omicidio ma da quel giorno la ricostruzione accreditata da tutti con maggiore insistenza è quella dell’incidente, della tragica fatalità a seguito di una colluttazione nata per gioco e finita male. La stessa tesi dell’involontarietà del gesto è stata confermata dalla ragazza di fronte al Gip ed a quanto pare in tal senso si sarebbe espresso anche lo stesso sfortunato Benedetto Vinci con il suo avvocato di fiducia, Pippo Mancuso, in attesa di essere sentito dal magistrato. Benedetto Vinci dopo il ferimento era stato medicato al pronto soccorso di Sant’Agata Militello, accompagnato dalla stessa Picilli, poi fu trasferito al Civico di Palermo, dove i sanitari avevano applicato un drenaggio alla ferita. Le sue condizioni erano quindi migliorate notevolmente tant’è che i medici ne avevano consentito il ritorno a casa. Solo l’autopsia, dunque, potrà stabilire l’esatta causa del decesso e soprattutto, elemento decisivo ai fini dell’inchiesta, scoprire se mai ci possa essere un qualunque collegamento, anche remoto, con quanto successo dieci giorni prima o se diversamente si sia trattato di fatali complicazioni sanitarie. In attesa del verdetto del medico legale, i carabinieri della Compagnia di Sant’Agata Militello, giunti ieri sul posto insieme ai sanitari del 118, hanno posto nuovamente i sigilli alla camera da letto del ragazzo, mentre sotto la sua abitazione si sono radunati in breve gli amici più cari. Con gli occhi gonfi dalle lacrime ed increduli per l’accaduto, in molti hanno ricordato Benedetto come un ragazzo estroverso e con un grande senso della vita. Tanti hanno detto di averlo visto in buona forma per le vie del paese pochi giorni prima, alcuni hanno addirittura raccontato di essersi intrattenuti con lui in chat fino a martedì notte, dunque poche ore prima della morte. Tutti hanno comunque assicurato che Benedetto era assolutamente tranquillo e sereno, sulla via della guarigione e pronto a lasciarsi alle spalle quanto accaduto. La salma di Benedetto Vinci si trova all’obitorio dell’ospedale di Sant’Agata Militello e solo dopo l’esecuzione dell’esame autoptico verrà disposta la restituzione alla famiglia per la celebrazione dei funerali. Giuseppe Romeo – GDS