REGIONE CALABRIA: Il governatore Scopelliti sentito per due ore in Procura

15 marzo 2012 Mondo News

Due ore circa, dalle ore 15,30 alle 17,30. Tanto è durato ieri l’interrogatorio del presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti, indagato dalla Procura della Repubblica del tribunale di Catanzaro per tentato abuso d’ufficio in concorso. Il presidente Scopelliti si trova indagato in relazione a tre provvedimenti assunti nella sua qualità di Presidente della Giunta; provvedimenti riguardanti il settore Sanità e pertanto di competenza del commissario ad acta per l’attuazione del Piano di Rientro dal deficit sanitario (lo stesso Scopelliti), i cui atti – come è noto – sono sottoposti alla valutazione del “Tavolo Massicci”, organo tecnico interministeriale. I tre provvedimenti contestati sono il “Patto di Legislatura” tra Regione Calabria e Aiop (l’Associazione dell’ospedalità privata) stipulato nell’agosto 2010; il protocollo d’intesa tra Regione e Università Magna Græcia di Catanzaro del dicembre 2010; il regolamento attuativo per l’autorizzazione al funzionamento e all’accreditamento dei Centri socio-riabilitativi, dell’aprile 2011. Il governatore Scopelliti è giunto in Procura per essere interrogato dal sostituto procuratore Gerardo Dominijanni, titolare dell’inchiesta, intorno alle ore 15,30, accompagnato dai suoi difensori, gli avvocati Nico D’Ascola e Aldo Labate. Nello studio del dott. Dominijani il presidente della Regione si è trattenuto per circa due ore, presente all’interrogatorio anche il procuratore della Repubblica Vincenzo Antonio Lombardo. All’uscita dal Palazzo di Giustizia il Governatore, assediato dai cronisti, ha detto di aver spiegato al magistrato le scelte compiute, atti di mero orientamento che – ha ribadito – non hanno prodotto alcun effetto perché sono atti revocati dallo stesso Ufficio del Commissario anche sulla scorta delle indicazioni del tavolo Massicci. Scopelliti, prima di allontanarsi, ha ringraziato il procuratore Lombardo per il gesto di cortesia mostrato nei suoi confronti e il dott. Dominijanni per il garbo dimostrato. Per il resto, in ordine alle domande poste dai magistrati, il Governatore ha mantenuto il massimo riserbo. Avrà ovviamente spiegato i contenuti dei tre provvedimenti contestati (il “patto di legislatura” tra Regione e Aiop, mero atto di indirizzo che perseguiva tra l’altro il taglio del 20% rispetto al budget del 2008 e la rivisitazione delle tariffe; il protocollo d’intesa con l’Università di Catanzaro del 2010 che rinnovava in sostanza quello del 2004 in base al quale vengono regolati i rapporti tra le due Istituzioni; l’accreditamento dei Centri socio riabilitativi) che comunque non hanno prodotto alcun effetto pratico. Paolo Cannizzaro – GDS