MESSINA: Occuparono gli alloggi senza titolo, assolti. L'occupazione avvenne a suo tempo in più zone della città

16 marzo 2012 Cronaca di Messina

La data fatidica del controllo fu il 26 aprile del 2005, quando parecchi vigili urbani in più zone della città andarono in giro a controllare tutti gli alloggi pubblici dello Iacp e non occupati abusivamente. E al termine saltarono fuori i nomi di ventuno famiglie che secondo l’accusa iniziale non avevano titolo per occupare quelle case, ventuno persone finite sotto processo per invasione di edifici. Dibattimento lungo, che s’è chiuso ieri davanti al giudice monocratico Salvatore Venuto, il quale a fronte di una richiesta di multa di 200 euro cadauno da parte dell’accusa ha assolto tutti con la formula dubitativa, il “classico” secondo comma dell’art. 530 c.p.c., perché secondo il giudice non è stata raggiunta la prova della colpevolezza dei ventuno imputati coinvolti. Che erano: Giovanna Magazzù, Antonino Nicolò, Roberto Grioli, Angela Arbato, Stefano Celona, Nazzarena Maugeri, Stefania Costa, Domenico Giacoppo, Stella Cipriani, Laura Del Miglio, Maria Concetta Magazzù, Maria Romeo, Michele Roberti, Carmela Roberti, Domenico Cucinotta, Angela Cicciarello, Roberto Santi Tavilla, Giovanni Forestieri, Maddalena Cesareo, Massimo Spanò e Francesca Leo. Dal canto suo il nutrito collegio di difesa, che era composto dagli avvocati Giovanni Mannuccia, Rosaria Chillé, Massimo Lo Turco, Alfonso Maria Parisi, Roberto Bonavita e Maria Luigia Scaffidi, ha tra l’altro invocato come linea comune il cosiddetto “stato di necessità” per giustificare le occupazioni, per una serie di famiglie che senza reddito versavano in condizioni non proprio floride per potersi consentire un alloggio in affitto. Storie di ordinaria disperazione finite con l’occupazione di una casa alla meno peggio, dalla notte alla mattina. E storie di furbetti che occupano a scapito di chi ne ha diritto. L’occupazione avvenne a suo tempo in più zone della città: al Giardino degli Ulivi di Spartà, in contrada Fornace a S. Lucia sopra Contesse (e qui furono le occupazioni più numerose), al Complesso Zancle di Tremonti, in via Oreto, al Complesso Città Nuova del torrente Trapani, alle Case Arcobaleno di S. Lucia sopra Contesse, al Complesso Inveges di Camaro S. Paolo, in via Scinà a Camaro S. Paolo, a largo Cortona di Gravitelli e infine in via Arezzo a Gravitelli.(n.a.)