MESSINA: Nubi su Taoarte tra pressione dei creditori e indecisioni. L'ex direttore artistico chiede 168 mila euro. "Nastri d'argento" addio

TAORMINA – Si fa sempre più complicata la situazione di Taormina Arte alle porte della stagione turistica e di un programma di spettacoli che ancora non è stato presentato. Al Comitato sono giunte, infatti, due lettere da Roma: una a firma di Deborah Young (l’ormai ex direttore artistico del Festival del Cinema) che chiede il pagamento di un saldo contrattuale arretrato (Ka Studio) per 168 mila euro; l’altra lettera è di Laura Delli Colli (presidente del Sindacato nazionale dei Giornalisti cinematografici) che preannuncia l’addio dei Nastri d’Argento a Taormina esprimendo amarezza per “il silenzio e la mancanza di rispetto palese nei confronti del Sngci”. E sullo sfondo c’è l’ormai probabile contenzioso tra TaoArte ed Enrico Castiglione (dal 2007 direttore della sezione Musica e Danza), che pare intenzionato a procedere per vie legali sulla questione della richiesta di rinoscimento dei suoi diritti contrattuali. “Ricordo l’obbligo di saldare i contratti precedentemente stipulati – scrive Deborah Toung – e richiedo pertanto ufficialmente mi siano corrisposti 168 mila euro a me dovuti e per i quali ho già pagato le imposte. All’avvocato Ninni Panzera (segretario di TaoArte) ho richiesto pazientemente piu volte di rispettare tale impegno contrattuale, e da lui mi è stato garantito che mi avrebbe saldato non appena avesse avuto la disponibilità. E’ chiaro che ora avete la disponibilità dei nuovi finanziamenti e chiedo di essere pagata prima che vengano contratti nuovi impegni finanziari. Dopo questa mia ennesima richiesta amichevole, sarò costretta, mio malgrado, ad adire le vie legali”. La Young, il cui contratto è scaduto, ha già detto addio a TaoArte ma esige il pagamento delle somme dovute. Laura Delli Colli ha scritto invece in riferimento ai Nastri d’Argento una nota di tre pagine al sindaco di Taormina e presidente del Comitato TaoArte, Mauro Passalacqua. “Ad oggi (il 14 marzo scorso), 30 giorni dopo una nota del 14 febbraio, non ho riscontri circa la necessità di mettere nero su bianco, a cominciare da date e formula, la “piena collaborazione” garantita da Taormina, come ormai da tradizione negli anni, per i Nastri d’Argento 2012. Esprimo non solo l’urgenza ma sinceramente anche il senso di comprensibile nervosismo, non solo per la forma, da parte del nostro direttivo nazionale. Devo riscontrare che permane sulla questione uno stato di confusione che impedisce un quadro non solo di chiarezza ma anche di trasparenza nelle scelte”. La Delli Colli ha posto nella circostanza un ultimatum di “24 ore per avere una risposta scritta” inerente l’ufficialità di volere i nastri “non solo con un’intenzione non ancora confermata dai fatti”, la definizione della data, e la disponibilità del Teatro. “Siamo fuori tempo massimo” aggiunge la Delli Colli, evidenziando la necessità “meno che mai di garantire quest’anno alle manifestazioni il supporto di prestigiosi partner privati, che attraverso il Sngci, hanno investito forte in questi anni, magari solo in servizi, alleggerendo la pressione generale del budget. Sono sinceramente dispiaciuta caro sindaco, che un atteggiamento di improvvisa distanza abbia quest’anno a sorpresa marcato una distanza ufficiale di Taormina dal sindacato e dai “Nastri d’Argento”, mai prima d’ora riscontrata. Pur ringraziando per l’amicizia e la rinoscenza dimostrata negli ultimi anni, non posso usare altri termini, per rispetto del direttivo che rappresento, in una lettera che credo non avrà seguito se non con una presa di distanze definitiva”. Emanuele Cammaroto – GDS