MESSINA: La morte di Benedetto Vinci. Indagati 6 medici palermitani. Sono dell'ospedale Cervello dove fu ricoverato

21 marzo 2012 Cronaca di Messina

Sant’Agata Militello – È stata eseguita ieri mattina nella camera mortuaria dell’ospedale di Sant’Agata Militello, l’autopsia sul cadavere del venticinquenne Benedetto Vinci, deceduto la scorsa settimana per cause ancora sconosciute e trovato senza vita nella sua abitazione. Bisognerà ora attendere il termine massimo di novanta giorni, concesso alla dottoressa Francesca Trio, dell’istituto di medicina legale di Messina che ha eseguito l’autopsia, per la deposizione della relazione sulle cause che hanno portato al decesso del giovane. Nel frattempo, però, emergono importanti novità, tra cui l’iscrizione nel registro degli indagati di ben sei medici dell’azienda ospedaliera “Cervello” di Palermo. Si tratta di cinque componenti più il direttore dell’unità operativa di chirurgia toracica del nosocomio palermitano, che hanno avuto in cura Benedetto Vinci nei giorni successivi la coltellata ricevuta al torace la notte tra il 3 e 4 marzo ad opera della fidanzata. Indagati con il capo d’accusa di concorso in omicidio colposo risultano il direttore della divisione di chirurgia toracica, Salvatore Regio, ed i medici Giuseppe Agneta, Gregorio De Leo, Fabio Lupo, Maria Patrizia Mazzotta e Sergio Plaja. L’iscrizione di questi nomi nel registro degli indagati insieme a Francesca Picilli, tutt’ora detenuta al regime dei domiciliari, in questa prima fase rappresenta comunque un atto dovuto in attesa proprio dell’esito dell’autopsia che chiarirà eventuali responsabilità per la morte del ragazzo. Secondo quanto trapelato, Benedetto Vinci, dopo il primo intervento dei sanitari del pronto soccorso santagatese per suturare la ferita inferta dalla Picilli col coltello a serramanico, sarebbe stato trattenuto all’ospedale palermitano fino al lunedì 12 marzo, due giorni prima del decesso. Vinci venne dimesso previa prescrizione di alcuni farmaci e contestualmente alla disposizione di una nuova Tac di controllo per il 19 marzo. Tutti questi passaggi sono comunque al vaglio degli inquirenti ed inseriti nel fascicolo aperto dal sostituto procuratore di Patti, Francesca Bonazinga, che tra l’altro ha anche acquisito le cartelle cliniche di Vinci ed i fogli d’ingresso ed uscita e il trattamento ricevuto al pronto soccorso santagatese, di cui nessun sanitario risulta coinvolto nella indagini, quanto al Cervello di Palermo. All’autopsia di ieri, oltre all’équipe dell’istituto di medicina legale, erano presenti anche i periti medici di parte, nominati sia dalla famiglia di Vinci che da quella di Francesca Picilli. Le parti sono rappresentate dagli avvocati Giuseppe Mancuso ed Alessandro Nespola per la famiglia Vinci, Marco Vicari ed Antonino Favazzo per la Picilli. Presente anche un perito in rappresentanza dei medici indagati. I novanta giorni di tempo serviranno per svolgere le ulteriori analisi cliniche dai campioni estratti dal corpo di Vinci e quindi fugare ogni dubbio sulle cause del decesso. Immediatamente dopo l’esecuzione dell’esame autoptico, durato circa un’ora e mezza, il corpo dello sfortunato Benedetto Vinci è stato restituito ai familiari per consentire la celebrazione dei funerali che si sviolgeranno giovedì alle 15,30 nel Duomo di S. Agata Militello. Giuseppe Romeo – GDS