CATANZARO, IL PROCESSO: Definitive 7 assoluzioni, chiuso un capitolo di Why Not

22 marzo 2012 Mondo News

Le assoluzioni disposte dalla Corte d’Appello diventano definitive: si chiude così un altro atto della complicata inchiesta Why Not. Alla scadenza dei termini, la Procura generale di Catanzaro non ha ritenuto dunque di dover impugnare alcunchè rispetto a quanto stabilito dai giudici di secondo grado, che si erano espressi lo scorso 27 gennaio depositando appena qualche settimana dopo le motivazioni della sentenza letta in aula dal presidente Francesca Marrazzo. Escono dal processo con assoluzione che si cristallizza in maniera definitiva, pertanto, l’ex assessore regionale Gianfranco Luzzo, i dirigenti regionali Tommaso Loiero, Franco Nicola Cumino, Pasquale Anastasi e Giuseppe Fragomeni, la manager Enza Bruno Bossio (moglie del consigliere regionale Nicola Adamo) e l’ex presidente della Regione Giuseppe Chiaravalloti, difesi fra gli altri dagli avvocati Carlo Petitto, Francesco Scalzi, Nunzio Raimondi, Ugo Celestino e Fabio Viglione. Percorreranno binari differenti, invece, le posizioni di quanti furono in condannati in Appello. Per loro gli avvocati difensori stanno già affrontando i motivi di ricorso in Cassazione; anche in questo caso si tratta di nomi rilevanti nel panorama politico e sociale calabrese. Tra di loro l’ex presidente della Regione Agazio Loiero, il magistrato Nicola Durante e l’imprenditore lametino Antonio Saladino, ritenuto sin dal primo momento il perno intorno al quale ruota tutta l’inchiesta Why Not. E ancora Rinaldo Scopelliti, ex presidente di Fincalabra, e il dirigente regionale Francesco Maria Simonetti, insieme a Giuseppe Antonio Maria Lillo, Pietro Macrì, Vincenzo Gianluca Morabito, Antonio La Chimia e Francesco Saladino. La decisione di non ricorrere da parte della Procura generale conferma le impressioni espresse a caldo, appena letta la sentenza, dai sostituti pg Eugenio Facciolla e Massimo Lia. Quest’ultimo, in particolare, manifestò soddisfazione per il riconoscimento del reato associativo a carico di alcuni degli imputati, così come la Procura generale aveva chiesto nel proprio appello. L’inchiesta Why Not, come si ricorderà, fu aperta dall’allora pm di Catanzaro Luigi De Magistris che oggi, lasciata la magistratura proprio per le note vicende seguite all’indagine, è sindaco di Napoli. Avocato dalla Procura generale, il fascicolo Why Not è stato fra l’altro al centro dello scontro epocale fra gli uffici giudiziari di Catanzaro e Salerno. Giuseppe Lo Re – GDS

LA RETTIFICA
ESCE DI SCENA ANCHE PIETRO MACRI’, in quanto assolto in appello. Vogliate provvedere a rettificare immediatamente, con riserva di agire nelle opportune sedi per la tutela della propria immagine e professionalità.
Avv. De Grano