CALTANISSETTA – C'è anche un messinese che si spacciava per un dirigente ministeriale: Falsi corsi per poliziotti, 5 denunce per truffa

Caltanissetta – Organizzavano falsi corsi di formazione, per frequentare i quali si dovevano pagare cifre da 500 ai 700 euro, al termine dei quali venivano rilasciati attestati e tesserini con le qualifiche da agente fino a commissario capo, per fantomatici «servizi di polizia stradale». Ma era tutto falso: dai documenti di riconoscimento agli stemmi da esibire (simili a quelli delle forze dell’ordine), dagli attestati alle pettorine con la scritta «Polizia stradale», preceduta dalla parola «Servizio» scritta con un carattere più piccolo. Promettevano inoltre posti di lavoro fittizi che in realtà si limitavano ad impegni saltuari in occasione di manifestazioni pubbliche, quando riuscivano ad ottenere in affidamento i servizi di sicurezza stradale, viabilità e vigilanza. Addirittura, a conclusione del corso era organizzato anche un tirocinio pratico, con la simulazione di un posto di blocco (uno dei quali allestito nei pressi della miniera Pasquasia, in territorio di Enna) o servizi di vigilanza in occasione della presenza di esponenti politici (come quando, lo scorso anno, venne a Caltanissetta il sottosegretario Carlo Giovanardi per partecipare ad un convegno). La polizia ha accertato che a Roccella Valdemone (comune del Messinese in cui risiede uno degli indagati) il gruppo di aspiranti poliziotti venne impiegato per assicurare servizi di viabilità in occasione di una manifestazione locale (servizio pagato 9.000 euro). Ma l’organizzazione – che operava sotto la falsa egida del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture – dopo un anno di indagini condotte dalla Digos di Caltanissetta, è stata smantellata. Al momento risultano indagate 5 persone: tre nisseni (due guardie giurate in servizio e un terzo, loro ex collega, M. P. di 47 anni, che si spacciava per segretario provinciale di un sindacato confederale), un messinese (G. B. di 50 anni, che diceva di essere dirigente del ministero dei Trasporti ma che in effetti era amministratore di un’azienda agricola), ed un ennese (funzionario di un ufficio regionale). Le “menti” dell’organizzazione sarebbero i due soggetti di cui sono state fornite le iniziali. Lillo Leonardi – GDS