TaoArte: tutte le grane del segretario generale Ninni Panzera, da Castiglione a Sicilia Vera che fa le pulci alla Young

Due sole certezze per il segretario generale Ninni Panzera: i Nastri d’Argento restano a Taormina e il budget su cui contare per quest’anno è ridotto a meno di un quarto. Per il resto il cartellone è ancora avvolto nelle nebbie, il bilancio attende il visto regionale e il direttore artistico non c’è, mentre Castiglione e la Young premono per vie legali. E scoppia il caso delle fatture della Ka srl, la società della Young.

L’ultima grana si chiama Pippo Lombardo, il consigliere provinciale di Sicilia Vera, che a dire la verità sui costi di Tao Arte se la prende col presidente di Palazzo dei Leoni, Nanni Ricevuto, ma solleva comunque un polverone, tornando sul caso della Ka srl, la società di servizi con sede a Roma amministrata dall’ex direttore artistico Debora Young che ha presentato a TaoArte un conto salato. “Mi auguro che anche il presidente Ricevuto – scrive l’esponente di Sicilia Vera in una interrogazione -, nel dibattito su TaoArte, intervenga “uti singuli”, in quanto lo stesso non può dichiarare che è necessario contenere, com’è giusto che sia, le spese, quando lo stesso comitato, del quale lo stesso fa parte, fino all’anno scorso ha demandato la parte organizzativa per la realizzazione e la direzione artistica del Festival Internazionale del Cinema di Taormina alla Ka Studio s.r.l. per gli anni 2008, 2009, 2010 e 2011 per la modica cifra di 210mila euro più I.V.A.. “Modica cifra”, se si considera, ad esempio, che nel rispettivo contratto c’è una voce che riguarda le spese generali della KA Studio s.r.l. per affitto uffici e attrezzature in Roma, telefoni, computer, fax, internet, luce, riscaldamento, fotocopie, postali, studio commercialista ecc, per 40mila euro più I.V.A. Oppure 100mila euro più I.V.A. per compensi e collaborazioni, prestazioni e servizi professionali sempre pagati alla Ka Studio s.r.l. Sicuramente non si dà una grande immagine alla città di Taormina arrivando ai primi giorni di aprile senza un cartellone definito e con decine di creditori dietro la porta del comitato che vantano centinaia di migliaia di euro di crediti, compreso la stessa Deborah Young che, oltre ad essere direttore artistico del Taormina Film Fest è anche amministratore unico della Ka Studio s.r.l. Spero che nei prossimi giorni mi saranno consegnate tutte le relative pezze d’appoggio delle prestazione effettuate e pagate alla Ka Studio s.r.l. per capire come si possa giustificare un costo così eccessivo per una direzione artistica, quando lo stesso presidente della Provincia ha dichiarato che per l’anno in corso tutte le direzioni saranno a titolo gratuito. Delle due, l’una: o è stato pagato negli anni precedenti più del dovuto o per l’anno in corso si sta chiedendo una cosa impossibile”. Deborah Young aveva inviato giusto pochi giorni fa a Taormina la richiesta di saldo contrattuale per 168 mila euro proprio per la Ka Studio Srl. Il prorblema del cartellone però rimane e l’unica certezza sulla quale può contare sino ad oggi Panzera è quella, ufficializzata qualche giorno fa, dei Nastri d’Argento, che restano a Taormina. Per il resto è tutto un cercare la quadratura del cerchio, tra la ferma volontà della regione di ridurre a meno di un quarto il finanziamento, i bilanci da approvare al filo di lana, proprio entro questa settimana, e il nodo direttore artistico da sciogliere.