MESSINA – Da ieri due anziani pescatori di Piano Torre, Nicola Pirrella, 61 anni, e Nicolò Bonarrigo, 75, sono dispersi: Affonda una barca, dispersi due pescatori. La "lancetta" trovata a San Saba, a 300 mt dalla riva. Le ricerche della Guardia Costiera proseguiranno oggi

30 marzo 2012 Cronaca di Messina

Erano partiti mercoledì mattina, intorno a mezzogiorno, da Rodia, con la solita piccola barca bianca e blu, una lancetta con due motori fuori bordo. Speravano in una pesca abbondante, al massimo in una bella giornata in mare, quel mare che da qualche giorno, come si dice in questi casi, era “una tavola”. Quel mare che, però, li ha traditi. Da ieri due anziani pescatori di Piano Torre, Nicola Pirrella, 61 anni, e Nicolò Bonarrigo, 75, sono dispersi. E la barca di Nicolò, la piccola lancetta bianca e blu, è affondata, al largo di San Saba, all’altezza di capo Rosocolmo, poco dopo le cosiddette montagne di sabbia. La segnalazione alla Capitaneria di porto di Milazzo, come ci ha spiegato il comandante Fabrizio Coke, è arrivata intorno a mezzogiorno di ieri, circa ventiquattr’ore dopo, quindi, la partenza dei due pescatori da Rodia. A chiamare un abitante di San Saba, che aveva notato una barca semi-affondata al largo del villaggio, a circa 300 metri dalla riva. Arrivata sul posto la Guardia Costiera con la motovedetta 875 di Milazzo, la barca era già sotto il pelo dell’acqua. Le operazioni, dirette dalla capitaneria di Milazzo col coordinamento della direzione marittima di Catania, ha visto protagonisti anche due gommoni Alfa, uno di Milazzo e uno di Messina, ed il nucleo sub di Messina. «Quando si sono immersi – ha chiarito ancora il comandante Coke – i sub non hanno trovato i corpi, nè altri elementi di particolare utilità per le ricerche». Non solo: ad un primo esame la barca non sembrava mostrare danni particolari. Tutte da accertare, dunque, le cause che hanno portato all’affondamento della “lancetta” ed alla scomparsa di Pirrella e Bonarrigo, che erano soliti uscire per battute di pesca anche piuttosto lunghe. Le ricerche sono state seguite dalla spiaggia da curiosi e familiari, ma non hanno prodotto risultati. Anche un elicottero della Guardia Costiera ha effettuato diversi passaggi, ma senza frutto. Quando poi su San Saba è calato il buio, le operazioni sono state sospese, riprenderanno alle prime luci di oggi ma è chiaro che più passano le ore, più la situazione si fa drammatica. È probabile che le ricerche si estendano all’area dello Stretto, secondo le indicazioni che arrivano sulle correnti marine di questi giorni. I pescatori del luogo, che conoscono bene la zona, “suggeriscono” di cercare oltre il capo, dove ci sono le secche. Sempre dai pescatori arrivano possibili spiegazioni sulla dinamica. C’è chi dice, ad esempio, che nel caso in cui i due avessero addosso i classici stivali di gomma che si utilizzano per le battute di pesca, una volta caduti in mare difficilmente avrebbero potuto sfilarli, anzi, proprio gli stivali, in casi come questi, rappresentano l’ostacolo maggiore a risalire dal fondo. Sempre a San Saba raccontano che in realtà uno dei dispersi sarebbe stato visto da un pescatore che passava da quella zona, ma non sarebbe riuscito a recuperare il corpo. Inoltre operai che stanno svolgendo lavori nella campagna situata di fronte il luogo dell’incidente avrebbero visto, ieri mattina, una barca inclinata in maniera anomala ed è probabile che verranno ascoltati dagli uomini della Capitaneria. Quando ormai è buio, sulla spiaggia di San Saba incontriamo due pescatori tornare a riva. «Mentre eravamo in mare la Guardia Costiera ci ha chiesto se avessimo visto qualcosa – spiega uno dei due – ma purtroppo non abbiamo notato nulla. Certo è strano, il mare in questi giorni è stao calmissimo. Tanto che non si prende nemmeno un pesce». Sebastiano Caspanello – GDS