MESSINA: Lido il "Pilone". Revocati i domiciliari a Puglisi

30 marzo 2012 Cronaca di Messina

Revocati gli arresti domiciliari a Edoardo Puglisi, imputato nel processo sull’intestazione fittizia di beni, con l’aggravante di avere favorito il clan di Giostra, ritenuta poi non sussistente dal Riesame e dai giudici nella sentenza di primo grado. Lo hanno disposto i giudici della prima sezione penale del Tribunale (Salvatore Mastroeni, Monica Marino ed Eliana Zumbo), accogliendo la richiesta avanzata dal difensore del trentasettenne, l’avv. Nino Cacia. Il collegio ha ritenuto insussistenti le esigenze cautelari che avevano giustificato l’applicazione dei domiciliari a Puglisi, sia sotto il profilo del pericolo di reiterazione del reato sia sotto quello di inquinamento probatorio. Revocata, pertanto, la misura cautelare e disposta l’immediata liberazione se non detenuto per altra causa. Nei giorni scorsi, Puglisi è stato condannato a due anni di reclusione, con l’accusa d’intestazione fittizia di beni. Secondo l’accusa avrebbe ricoperto il ruolo di prestanome di Luigi Tibia (a cui sono stati inflitti 3 anni), ipotesi che la difesa respinge fermamente. Una volta depositate le motivazioni della sentenza, l’avv. Cacia preannuncia ricorso contro il capo d’imputazione, insistendo sull’assenza di contatti tra Puglisi e Tibia nei due anni successivi all’acquisto del lido “Il pilone” da parte del primo.(r.d.)