MESSINA: Slitta al 13 aprile il patteggiamento dei due dipendenti della MessinAmbiente

31 marzo 2012 Cronaca di Messina

Slitta al 13 aprile la definizione del rito alternativo del patteggiamento chiesto da due dei tre arrestati, tra cui vi sono due dipendenti della MessinAmbiente, finiti ai domiciliari lo scorso 11 marzo a Terme Vigliatore, perché colti dai carabinieri in flagranza di reato di furto aggravato, mentre travasavano gasolio dal serbatoio di un autoarticolato di ritorno dalla discarica di Mazzarrà. I due intanto sono stati licenziati. Ieri il giudice monocratico Maria Celi che in precedenza aveva convalidato l’arresto dei tre disponendo subito dopo l’obbligo di presentazione e firma, dopo aver stralciato la posizione processuale del dipendente di MessinAmbiente Carmelo Ragusa di 43 anni che ha chiesto di essere giudicato col rito abbreviato in quanto si dichiara estraneo ai fatti contestati, si è astenuta rinviando gli atti al presidente del Tribunale. I due che hanno invece chiesto di essere ammessi al patteggiamento, l’autista di MessinAmbiente Salvatore Savoca di 51 anni, assieme a Giovanni Cutroneo, 50 anni, gestore del crossodromo di Terme Vigliatore e beneficiario del gasolio pagato da MessinAmbiente, dovranno tornare in tribunale il prossimo 13 aprile dinanzi ad un giudice monocratico diverso, già designato nella persona della dott. Lucia Mazzeo. Nella prossima udienza saranno definiti i riti alternativi chiesti dai due indagati. Il Tribunale invece non ha ancora fissato il processo per il dipendente che si è dichiarato estraneo, il quale ha sostenuto di essere all’oscuro di quanto avvenuto e di aver seguito il collega in una delle strade secondarie di Terme Vigliatore. A scoprire il travaso di gasolio dagli automezzi di MessinAmbiente sono stati i carabinieri che hanno intercettato gli autoarticolati che trasportavano gli scarrabili provenienti dalla discarica nell’attimo in cui deviavano dal normale percorso di ritorno e si dirigevano verso la parte terminale di via Maceo Marina. I mezzi si sono poi fermati davanti al cancello di un fondo agricolo dove esiste un fabbricato rurale in uso a Giovanni Cutroneo. In quel preciso punto avveniva il travaso del gasolio che finiva dal serbatoio di uno dei due mezzi in delle taniche di proprietà di Giovanni Cutroneo che avrebbe ricevuto ben 150 litri di carburante a costo zero.(l.o.)