BARCELLONA P. G.: Impianto fotovoltaico realizzato dagli internati dell'Opg "Madia"

1 aprile 2012 Cronaca di Messina

L’Opg vivrà di luce propria, grazie alla creazione dell’impianto fotovoltaico realizzato dagli stessi internati nell’ambito del progetto “Luce è libertà”. D’ora in poi sarà prodotta energia elettrica che renderà autosufficiente l’Istituto nel quale attualmente gli internati sono scesi a 258 unità, grazie soprattutto ai programmi di dimissioni realizzati con le Regioni di provenienza dei ricoverati che possono riacquistare la libertà usufruendo di normali cure in strutture sanitarie e non più carcerarie. L’impianto fotovoltaico inaugurato ieri, alla presenza dei responsabili dei Dipartimenti di salute mentale di Messina e Trieste, a regime, consentirà un guadagno energetico per l’Amministrazione penitenziaria che diventa anche produttore di corrente elettrica grazie ai pannelli solari che alimentano persino una serra realizzata nelle adiacenze. L’area dove sono sorti gli impianti l’hanno battezzata “Terra di mezzo” perché rappresenta una zona libera contenuta nel recinto dell’Ospedale psichiatrico giudiziario e sulla quale negli anni si sono sviluppate iniziative sociali e lavorative per dare la sensazione agli internati di poter vivere una forma di libertà, in un rapporto diretto con il resto della città. Ieri in questa area verde sono stati inaugurati due diversi impianti utili al reinserimento di quanti vivono la difficile condizione di internato. Il primo, programmato nell’ambito del progetto “Luce è libertà” è stato promosso dalla Fondazione di Comunità di Messina, promossa dall’infaticabile Gaetano Giunta. Promotori dell’iniziativa l’Asp di Messina, l’Opg di Barcellona, l’Uepe Messina, Ecos – Med e la Fondazione Horcynus Orca. Il secondo progetto è invece sorto quasi per caso, a seguito di un corso di giardinaggio che ha visto protagonista uno degli internati, il torinese Ezio Rossi, che dopo ben 36 anni di carcere, dal 2008 è stato assegnato all’Opg per “scontare” in regime di proroga la misura di sicurezza successiva alla pena carceraria. Ed è stato così che Ezio Rossi, da ex terrorista dei Nuclei armati proletari, è diventato presidente della cooperativa agricola “Fuori onda” che ha creato le serre in cui si coltivano piantine ornamentali destinate all’esterno, sia ad enti pubblici ed a privati. «Presto – spiega lo stesso Ezio Rossi – apriremo un confronto con i Comuni, a cominciare dai candidati a sindaco di Barcellona per promuovere la nostra iniziativa lavorativa che servirà ad aiutare chi viene dimesso dall’Opg. Siamo pronti a realizzare giardini primati e parchi pubblici, dalla piantumazione di alberi e cespugli, fino alla semina di prati e alla loro manutenzione. Aspettiamo solo i clienti». E le stesse serre si alimentano con l’energia prodotta e rivenduta all’Enel. Il progetto “Luce è libertà” prevede – come spiega il direttore dell’Opg Nunziante Rosania – la reintegrazione sociale e lavorativa di 56 internati, che hanno già realizzato molti impianti solari in Sicilia e Calabria, su terreni confiscati a mafia e ‘ndrangheta». LEONARDO ORLANDO – GDS