MESSINA: Un anno dopo è festa per i rom. A Matteotti in scena l'integrazione

1 aprile 2012 Cronaca di Messina

Per festeggiare l’anno dallo sgombero del campo nomadi di San Raineri e per brindare alla bella integrazione che si è arrivati a creare. Questo il motivo che ha dato vita ieri sera alla grande festa che si è tenuta al villaggio Matteotti, dove sono stati alloggiati i molti rom che abitavano nelle precarie “baracche” del campo rom “Fatima” di San Raineri. Ad organizzare l’iniziativa il Comune, l’assessorato ai Servizi sociali con l’assessore Dario Caroniti e la V Circoscrizione presieduta da Alessandro Russo. Presenti all’iniziativa anche i City Angels, che hanno partecipato un anno fa al trasporto di tutto ciò che i rom avevano nelle abitazioni di San Raineri. Non è stata facile come è chiaro a tutti la sistemazione dei rom nelle nuove abitazioni, ma grazie alla buona volontà ed al rispetto reciproco, a distanza di un anno, ieri sera gli abitanti del villaggio Matteotti hanno festeggiato assieme alla comunità rom. La serata si è svolta tra balli e canti gitani ma anche siciliani, a colorare l’ambiente con tanta bella musica due musicisti, il maestro Giacomo Farina ed il maestro Tanino Lazzaro alla fisarmonica (strumento musicale tipico del popolo rom ed anche di quello di Sicilia). Per quasi due giorni gli abitanti del villaggio ed i rom hanno cucinato piatti tipici grazie agli alimenti messi a disposizione dal Comune, inoltre durante la serata sono stati arrostiti ben 60 kg di carne. Tra risate, giochi di bimbi e tanta musica e colore c’è chi ha lottato e lotta tutti i giorni per andare avanti come Aledina, una bambina di 11 anni idrocefala dalla nascita, che come racconta il papà ha bisogno di continue cure che la famiglia deve riuscire a pagare con i pochi 260 euro di pensione che spettano alla piccola. O i tanti giovani che ancora non riescono a trovare un lavoro. Ma ieri sera è stata festa per tutti e almeno per una serata la comunità ha voluto cancellare i tanti problemi della vita. Aledina scatta tante fotografie, gioca e sorride. È lei l’immagine di quanto in passato abbia sofferto la comunità dei rom e quanto ha dovuto lottare per l’integrazione. «È bello ed importante – come sottolinea Caroniti – vedere che si sta riuscendo a far integrare la comunità rom della città con i messinesi, è bello soprattutto vedere giocare ed andare assieme a scuola i nostri figli, perché il grado di civiltà di una città si riconosce soprattutto dalla tolleranza e dall’integrazione che questa sa offrire». E a breve partirà anche l’auto costruzione. Sono dieci i rom che hanno svolto il corso sulla sicurezza sul lavoro e che presto (si spera) saranno impiegati nei cantieri di ristrutturazione degli immobili cittadini nell’ambito del progetto “Casa e/è lavoro”, iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale e finanziata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. CHIARA CENINI – GDS