MESSINA: Sospese le ricerche dei due pescatori dispersi a San Saba

4 aprile 2012 Cronaca di Messina

Il mare non è più una tavola, come lo era, invece, giovedì scorso. Sul Tirreno adesso imperversa lo scirocco, complicando ulteriormente un’operazione che appariva già abbastanza disperata. Per questo da ieri sono ufficialmente sospese le ricerche di Nicola Irrera, 61 anni, e Nicolò Bonarrigo, 75, i due pescatori messinesi dispersi da giovedì scorso, quando per la prima volta è stata contattata la Capitaneria di porto di Milazzo. I due (uno è residente all’Annunziata, l’altro a Piano Torre) erano partiti nella tarda mattinata di mercoledì da Rodia per una battuta di pesca come tante altre. L’ultima volta in cui sono stati visti si trovavano al largo di San Saba, nei pressi di capo Rasocolmo, a 300 metri dalla riva. Qui si trova ancora, in fondo al mare, l’imbarcazione, mentre dei due poveri pescatori non c’è traccia. Nei giorni scorsi gli uomini della Guardia costiera, guidati dal comandante della Capitaneria di Milazzo Fabrizio Coke, hanno perlustrato la zona che va da Rodia ed Acqualadroni, spingendosi con il mezzo aereo (un Atr) fino a Capo Peloro ed alla sponda calabra, ma l’esito delle ricerche è stato, purtroppo. Un esito che ha spinto ieri la stessa Capitaneria, dopo un confronto con la Procura e l’Autorità marittima di Catania che ha coordinato le operazioni fin dal pomeriggio di giovedì, a sospendere le ricerche. I familiari, nella giornata di ieri, hanno chiesto alla Capitaneria di porto di Messina di poter recuperare la barca, una piccola lancetta bianca e blu a due motori, affondata a San Saba. Un tentativo è stato fatto intorno alle 14, ma le condizioni avverse del mare, molto mosso a causa del forte scirocco che da due giorni soffia lungo la costa messinese, hanno reso impossibile anche questa operazione. «Al momento non sappiamo quando sarà possibile recuperare la barca – ci ha spiegato il comandante Coke – dipenderà tutto dalle condizioni meteo». La speranza è andata assottigliandosi giorno dopo giorno, da ieri, con la sospensione delle ricerche, si è purtroppo spenta. Una tragedia in mare che nelle acque messinesi, purtroppo, non è stata la prima.(s.c.)