MESSINA, L'INCHIESTA 'PISTA DI SABBIA': La Cassazione conferma l'obbligo di dimora per il veterinario Giuseppe Salvatore Catone

5 aprile 2012 Cronaca di Messina

Confermata dalla Cassazione la misura del divieto di dimora nei confronti del veterinario Giuseppe Salvatore Catone, docente all’Università di Camerino, accusato di associazione a delinquere finalizzata all’organizzazione di corse clandestine e di maltrattamento di cavalli. L’inchiesta è la “Pista di sabbia”, ma la Cassazione arriva “tardi” perché il gup Maria Teresa Arena per questa vicenda ha inflitto il 14 febbraio in abbreviato un anno e dieci mesi di reclusione, con il beneficio della pena sospesa, al docente, che è assistito dall’avvocato Daniele Gullotti. In ogni caso per la Suprema Corte – la sentenza è la n. 12763 – il Tribunale con l’ordinanza dello scorso 8 agosto, aveva «adeguatamente motivato sulla gravità indiziaria ritenendo, allo stato delle acquisizioni processuali, sussistere validi elementi di sostegno dell’assunto accusatorio». Quanto alle esigenze di prevenzione, i supremi giudici rilevano che il divieto di dimora a Messina deve permanere perch, c’é il rischio di reiterazione dei reati. Tra gli indizi richiamati dalla Cassazione, c’è una telefonata fatta al veterinario dal padrone di un cavallo che chiedeva consigli sulla necessità di praticare alla povera bestia “una terapia depurativa” dopo che era stata dopata. In un’altra intercettazione, si riferiva che Catone, in vista di una gara, aveva suggerito la somministrazione a un cavallo di un farmaco per uso umano, il gliburide, utilizzato per abbassare i livelli di zucchero nel sangue. DA GDS