VALLE DEL MELA (MESSINA): La valle del Mela è soffocata dai veleni e dalle omissioni. La Provincia rompe gli indugi e si schiera. Ambientalisti soddisfatti. L'elettrodotto Terna nuovo incubo

7 aprile 2012 Cronaca di Messina

In poco più di una settimana il consiglio provinciale dà senso alla sua esistenza politica, calando sul tavolo delle scelte strategiche tre assi dopo un quadriennio di grama attività, caratterizzata più che altro dalle lacerazioni interne al Pdl, partito di maggioranza relativa. La richiesta di accreditamento per l’istituzione del Registro dei tumori; la mozione in difesa del tre Punti nascita di Lipari, Barcellona e Mistretta, che dovrà esser seguita da un pressing sul governo regionale asfissiante, vere e proprie barricate perché l’assessore Russo faccia marcia indietro; la mozione – è cronaca di ieri – sulle problematiche della salute dipendenti da cause ambientali nella valle del Mela. Dove è emergenza da troppo tempo ormai e le condizioni che attualmente si registrano hanno superato ogni livello di sopportazione. C’è da chiedersi perché il consiglio provinciale abbia atteso l’ultimo anno di gestione amministrativa per dire la sua su temi di straordinaria importanza, molto avvertiti dalle popolazioni che da essi sono afflitti, ma tant’è: il diaframma è stato infranto. Adesso tocca all’Amministrazione attiva, a quel consumato politico che è Ricevuto, compiere i passi consequenziali. Per una volta niente bluff. Servono iniziative concrete. I tre atti impegnano l’esecutivo a mobilitarsi. Approvata ieri, dunque, con 22 voti favorevoli, la mozione sulle problematiche della salute dipendenti da cause ambientali nella valle del Mela, primi firmatari Giuseppe Galluzzo (Gdl) e Matteo Francilia (Udc). La mozione impegna il presidente Ricevuto a intervenire sugli assessorati regionali al Territorio e Ambiente e alla Salute, «affinché vengano attuati interventi urgenti di monitoraggio continuo di tutte le matrici ambientali, facendo in modo che la popolazione venga informata costantemente e in tempo reale dei risultati attraverso apposito sito web; e affinché venga celermente attuato il piano di risanamento ambientale e di rilancio economico del comprensorio del Mela previsto da decreti assessoriali» emessi nel tempo. Al dibattito consiliare hanno preso parte Lino Andaloro, membro dell’Organizzazione mondiale della sanità ed esperto sulle tematiche ambientali della Provincia e vari rappresentanti delle associazioni ambientaliste della valle del Mela. Approvato anche un maxi-emendamento, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna Ricevuto a istituire un Tavolo provinciale di coordinamento del piano di risanamento ambientale e di rilancio del comprensorio aperto alle Agenzie sanitarie e ambientali (Arpa, Oer, Asp 5), ai sette comuni dell’area a rischio, al Coordinamento ambientale tutela del territorio e all’Ufficio speciale Area ad alto rischio. L’emendamento impegna inoltre Ricevuto a prevedere nel redigendo bilancio 2012 uno specifico «capitolo di spesa a copertura dei costi di monitoraggio delle emissioni a salvaguardia delle popolazioni coinvolte; a promuovere all’Assemblea regionale una legge quadro per la riconversione del polo industriale della valle del Mela, con specifico riferimento alla Raffineria e all’Enel; a richiedere, nell’ambito della riorganizzazione sanitaria isolana l’istituzione di reparti di eccellenza per la cura di malattie oncologiche e respiratorie negli ospedali di Milazzo e Barcellona. È l’emendamento a contenere una proposta tanto “rivoluzionaria” quanto utopistica, perché segna un’inversione di rotta culturale invero auspicabile. Ovvero l’ipotesi di una legge quadro per la riconversione del polo industriale della valle del Mela, con specifico riferimento alla Raffineria e all’Enel. Naturalmente si dirà che non si possono mettere a rischio migliaia di posti di lavoro tra diretti e indotto, ma è la solita obiezione che assurge a vero e proprio ricatto che si è soliti opporre quando si mette in discussione qualcosa di consolidato. Si dirà magari che è grazie a queste realtà industriali che la Sicilia è tra le regioni del Paese che sta facendo segnare un significativo incremento diel Pil, ma vorremmo sapere a che prezzo. E poi, siamo sicuri che immaginare un altro modello di sviluppo sia davvero utopistico? Ad altro il Milazzese avrebbe dovuto guardare, ad altro può ancora guardare, le istituzione devono chiedersi fino a quando questo modello, individuato quaranta anni fa, può essere portato avanti. Di posti di lavoro, intraprendendo la strada dello sfruttamento turistico di aree enormi, grandi quanto cittadine, se ne creerebbero a migliaia e si tratterebbe di lavoro sostenibile. Soddisfatti i primi firmatari della mozione, Galluzzo e Francilia: «La situazione sanitaria nella valle del Mela è drammatica ed occorre intervenire subito», commentano, «perché si tratta di un territorio fragile con un carico di inquinamento che rassegna valori di estrema pericolosità». FRANCESCO CELI – GDS

Pace del Mela – Apprezzamento da parte delle associazioni ambientaliste della fascia tirrenica per le decisioni adottate dal consiglio provinciale nell’affrontare i problemi ambientali della valle del Mela. Far sentire la voce sullo stato di allarme della popolazione è stata l’obbiettivo che fino ad oggi ha portato i vari organismi del territorio e i loro presidenti a mettere sul tavolo la situazione esistente: dall’aumento esponenziale del numero delle famiglie di Pace del Mela coinvolte in malattie tumorali alla necessità di intervenire tempestivamente sulla questione ambientale. Soddisfazione è stata espressa pure dal Coordinamento ambientale tutela del Tirreno per il voto del consiglio provinciale sul Registro integrato tumori. Da registrare infine una nota relativa all’avviso di garanzia inviato all’ad di Terna Spa, Flavio Cattaneo, nell’ambito di un’inchiesta sulla pericolosità dell’elettrodotto Laino-Feroleto-Rizziconi, già in esercizio da diversi anni. Secondo gli ambientalisti, «costituisce un ulteriore terreno di confronto che consente ai cittadini di difendersi da questi colossi industriali. Attendiamo fiduciosi l’operato della magistratura», dichiara il portavoce del Coordinamento, avv. Nino La Rosa, «e ciò nella consapevolezza di sostenere una causa a tutela della popolazione dall’esposizione ai campi elettromagnetici».(e.f.)