SICILIA, 2012: Rischio di inquinamento del voto? Caronia chiede la presenza dell'Esercito

8 aprile 2012 Mondo News

PALERMO – A pochi giorni dal termine di scadenza per la presentazione delle liste, anche i giorni di Pasqua non consentono pause ai candidati. Ieri tra forum e incontri, è stato un susseguirsi di prese di posizione su alcuni tra i temi più rilevanti. «A Palermo la vera novità siamo noi dell’Adc – dice Francesco Pionati, a capo dell’Alleanza di Centro che schiera Giuseppe Mauro – Siamo stati i primi a lanciare un candidato sindaco sotto i quarant’anni, aprendo una strada seguita da molti altri. Oggi – aggiunge – lanciamo l’allarme: attenzione alle campagne elettorali troppo costose, troppo spesso nascondono il malaffare. Necessario vigilare». Alessandro Aricò, candidato di Futuro e libertà – Mpa e Api boccia il lavoro degli ultimi tre anni dell’amministrazione uscente guidata da Diego Cammarata con un insufficiente4 come voto: «C’è stato un disinteresse totale da parte del primo cittadino, si diceva che fosse candidato alle elezioni europee, alla presidenza dell’Inps, a quella dell’Inail. E invece la città va governata 24 ore su 24». Il deputato regionale finiano è stato assessore comunale sotto la sindacatura Cammarata, ma «quattro anni fa – ha sottolineato – ho deciso di dimettermi proprio perchè in chiaro contrasto» con la Giunta guidata dall’ex sindaco. Leoluca Orlando che ieri ha inaugurato la sua sede elettorale in via Mazzini, rispondendo ai giornalisti, che chiedevano un commento sulle dichiarazioni del deputato regionale, Marianna Caronia candidato sindaco del Pid, che provocatoriamente “ha invitato i lavoratori della Gesip a non votare” ha replicato: «Faccio un appello ai lavoratori Gesip, figli della gestione Cammarata-Caronia, che votino chi vogliono. Quando sarò sindaco dovranno lavorare, lavorare, lavorare, se no a casa». Orlando, candidato di Idv, è tornato sul tema della garanzia di libertà del voto «che purtroppo troppe volte a Palermo viene inquinato», ricordando di aver fatto già passi in questo sneso presso il commissario Latella al Comune e presso il ministro dell’Interno. Senza per questo scomodare l’esercito, come proposto da qualcuno ma con controlli rigorosi. A chiedere invece la presenza dell’Esercito è Marianna Caronia, espressione del Pid, preoccupata dall’assenteismo degli elettori e dai rischi di inquinamento. E Fabrizio Ferrandelli, candidato del Pd, che ieri ha presentato la sua campagna con lo slogan “Amunì Palermo”, dice: «Denunceremo tutte le irregolarità nei seggi e staremo attenti a qualunque forma di inquinamento del voto. Se Caronia chiede l’intervento dell’Esercito io propongono gli osservatori internazionali, l’esercito… ha più da fare nelle zone di guerra!». Dal Pdl arriva infine una frecciata contro il governo regionale di Raffaele Lombardo e annuncia per il 16 aprile una conferenza stampa in cui fare i nomi dei candidati alle prossime amministrative nelle liste del Mpa – o collegate a quelle che sostengono il governatore Lombardo – reclutati dal mondo della sanità regionale. Lo affermano l’europarlamentare Salvatore Iacolino, i deputati regionali Innocenzo Leontini e Nino Bosco e i parlamentari nazionali Vincenzo Fontana e Giuseppe Marinello: «Sono dirigenti, funzionari e professionisti (e relativi congiunti o parenti) ai quali – sostengono – viene chiesto di prestare il volto con promesse o per avere ottenuto riconoscimenti concreti dal “sistema” salute regionale. E’ il secondo step che avevamo promesso per fare luce sulle modalità di reclutamento “orientato” che sta determinando la formazione delle liste per le amministrative del 6 e 7 maggio. Un sistema dopato dove la caccia al candidato è in cima alle priorità dell’azione politica “aziendale” di amministratori e dirigenti del Servizio sanitario regionale».