BARCELLONA P. G.: Terzo Polo, Giusi Turrisi rinuncia. Restano in lizza Santi Calderone, Rosario Catalfamo e Maria Teresa Collica

10 aprile 2012 Cronaca di Messina

A ventiquattro ore dalla scadenza del termine ultimo per la presentazione a Palazzo Longano delle liste elettorali, fissato per domani alle 12, i quattro partiti che si identificavano nel cosiddetto Terzo polo restano allo sbando, senza candidato a sindaco. L’avv. Giuseppe “Giusi” Turrisi, giudice onorario al Tribunale di Patti, ha infatti rinunciato alla candidatura a sindaco, motivandolo con il «singolare momento di incertezza e di stallo che noi tutti in questi giorni viviamo». L’incertezza richiamata da Turrisi si riferisce all’istruttoria in atto presso il ministero degli Interni, chiamato ad esaminare e valutare entro il termine di 60 giorni la relazione finale redatta dalla Commissione di accesso che ha ispezionato gli atti amministrativi del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto. Già da stamani i partiti che restano nella coalizione (alcuni esponenti dell’Api, sono già in fuga, a quanto pare verso il Pid, e quindi col centrodestra), tenteranno di trovare candidature di servizio per salvare l’intesa raggiunta dopo non poche difficoltà. Il nome più gettonato è quello dell’avv. Giovanni Munafò, ex assessore ai tempi della Dc, consigliere con il centro sinistra e in ultimo candidato di successo dell’Ulivo per la Margherita. Se l’avv. Munafò non dovesse accettare, si profilerebbe come alternativa la candidatura di servizio di Enzo Raffa, medico psichiatra dell’Asp, attuale commissario straordinario dell’Mpa, promotore della candidatura a sindaco di Giusi Turrisi e amico personale del presidente Raffaele Lombardo. La decisione di Turrisi di rinunciare alla candidatura è stata annunciata con una lettera di appena dieci righe, scritta nel weekend pasquale e lasciata durante la festività nelle buche delle sedi dei quattro partiti, Pd, Mpa, Fli e Api, che fanno parte di quel che resta della coalizione del cosiddetto Terzo polo (com’è noto l’Udc dialoga col Centrodestra). Nella lettera indirizzata a segretari e coordinatori locali di Pd, Mpa, Fli e Api, Turrisi scrive testualmente che: «Come già anticipato per le vie brevi nei giorni scorsi a voi ed ai signori parlamentari di riferimento, con rammarico, vi confermo che, per motivi personali e professionali, devo ritirare la mia disponibilità ad accettare la candidatura a sindaco di Barcellona Pozzo di gotto, da voi propostami, motivo per me di gioia ed orgoglio». L’avv. Turrisi che svolge in prevalenza la funzione di giudice onorario al Tribunale di Patti e nella sezione distaccata di Sant’Agata di Militello, ha spiegato di aver «aAssunto questa decisione – maturata anche nel quadro del singolare momento di incertezza e di stallo che noi tutti in questi giorni viviamo – in assoluta serenità e dopo attenta e condivisa riflessione». La breve lettera di rinuncia di Turrisi si conclude non con un addio, ma con un impegno: «Rinnovo a voi tutti il mio massimo impegno nel progetto politico, a cui insieme abbiamo dato vita e di cui mi sento parte, per la costruzione di un modo nuovo e diverso di amministrare Questa nostra amata città». L’incertezza di Turrisi, circa l’intenzione di mettere in discussione la sua candidatura a sindaco, già la scorsa settimana aveva provocato un appello congiunto di deputati e senatori siciliani di Fli e Pd con cui si sollecitava il Governo nazionale ad esaminare prima della scadenza del termine per la presentazione delle candidatura a dare una risposta sull’esito degli accertamenti ispettivi. Appello reiterato in ultimo dall’on. Briguglio che invitava direttamente il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri a «intervenire con urgenza perché prima di mercoledì 11 aprile, data di scadenza della presentazione di candidature a sindaco e liste per il Consiglio comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, il Consiglio dei ministri si pronunci sull’ipotesi di scioglimento per condizionamenti mafiosi dell’attuale amministrazione comunale». Briguglio aveva aggiunto che: «Bisogna evitare che un eventuale scioglimento e conseguente rinvio di 18 mesi delle elezioni giunga a liste presentate o in campagna elettorale o addirittura riguardi l’incolpevole nuova amministrazione eletta, mentre l’eventuale provvedimento non potrebbe che riguardare l’amministrazione in carica». Con la rinuncia di Turrisi i candidati a sindaco in campo restano tre: Santi Calderone, già assessore comunale, che è espressione di un raggruppamento civico rappresentato daquattro liste, in netta contrapposizione col quadro politico uscente; Maria Teresa Collica, uscita vincitrice dalle primarie di centrosinistra ed appoggiata da movimenti cittadini e Rosario Catalfamo, espressione del Pdl, di forze di area centrodestra e dell’Udc. In via di definizione i componenti delle varie liste. LEONARDO ORLANDO – GDS