CALABRIA: I sindaci della Locride verso le dimissioni di massa? Domani l'atteso incontro del comitato dei primi cittadini, convocato per solidarietà a Maria Carmela Lanzetta

10 aprile 2012 Mondo News

MONASTERACE – Con l’arrivo oggi delle parlamentari del Pd in municipio, a manifestare vicinanza a Maria Carmela Lanzetta, per il sindaco, dimissionaria dopo ripetuti atti intimidatori, comincia una settimana decisiva. Un’agenda fitta di importanti appuntamenti, considerati determinanti da quanti sperano di far retrocedere il primo cittadino dalla scelta di dimettersi, soprattutto in vista dell’incontro di domani del Comitato dei sindaci e per l’arrivo a Monasterace, nel pomeriggio di giovedì, della Commissione parlamentare antimafia. Nei giorni scorsi il sindaco di Locri, Giuseppe Lombardo, e quello di Roccella Jonica, Giuseppe Certomà, avevano sottolineato le numerose difficoltà che si incontrano nell’amministrare i comuni della Locride. «Le intimidazioni subite dal sindaco di Monasterace – aveva detto Certomà – sono un fatto gravissimo e di natura mafiosa. Noi sindaci ci troviamo a dover affrontare da un lato i problemi finanziari e dall’altro quello della criminalità che ci sta sempre con il fiato sul collo e comprime le nostre iniziative. Tra i sindaci della Locride – aveva aggiunto – ormai c’è l’intenzione di rassegnare le dimissioni. Molti colleghi, infatti, hanno già manifestato l’intenzione di lasciare perchè si chiedono che ci stiamo a fare al nostro posto se poi non possiamo agire liberamente». Il sindaco di Locri, Lombardo, aveva poi evidenziato che «le difficoltà sono innumerevoli. Noi tutti primi cittadini della Locride siamo vicini a Maria Carmela Lanzetta e comprendiamo il suo stato d’animo. Abbiamo deciso di riunirci mercoledì a Monasterace dove decideremo se avviare questa azione eclatante con le dimissioni in massa». E un invito a non mollare ha attraversato perfino i paesi dell’Africa che si affacciano sul Mediterraneo, da dove le donne della “Primavera araba” hanno rivolto parole di affetto e incoraggiamento al sindaco Lanzetta, che vive da accerchiata in una terra come la Locride, dove anche le pietre sanno che “non si muove foglia se la ‘ndrangheta non vuole”, con il tasso di disoccupazione più alto d’Europa e in cui il clientelismo diventa sempre più un percorso di sopravvivenza. «I motivi che mi spingono in questi giorni a parlare e a rilasciare interviste, sono quelli di far emergere a livello nazionale la situazione drammatica di questo territorio – ha spiegato Maria Carmela Lanzetta – perché quello che serve qui è prima di tutto il lavoro». Imma Divino – GDS