Messina si conferma la "città del rumore". L'emergenza non è mai cessata, in determinati periodi raddoppiati o triplicati i decibel

13 aprile 2012 Cronaca di Messina

Nel settembre 2011 ci era stata affibbiata l’ennesima maglia nera in una delle tante classifiche relative, più o meno direttamente, ai livelli di qualità della vita. Messina risultava essere, assieme a Genova, la città con il più alto inquinamento acustico d’Italia. E il nuovo Rapporto sul “Monitoraggio del rumore da traffico veicolare”, pubblicato ieri nel sito del Comune, conferma anche per quest’anno «le principali criticità che caratterizzano la mobilità nel capoluogo dello Stretto: 1) il traffico di transito da e per la Sicilia, nel centro urbano, con particolare riferimento ai mezzi pesanti; 2) la saturazione della rete stradale cittadina, che emerge anche dal Piano urbano della Mobilità; 3) il basso utilizzo del trasporto pubblico che avviene, peraltro, con un parco macchine vetusto e insufficiente». Nella presentazione del Report, da parte dell’assessore Melino Capone e del dirigente del Dipartimento Mobilità ing. Domenico Manna, si evidenzia «l’impatto ambientale determinato dalla chiusura dell’approdo di Tremestieri, avvenuta nel mese di marzo 2011». L’aumento dei flussi di transito dei Tir nel centro urbano ovviamente ha provocato un incremento del livello acustico notturno misurato lungo il viale Boccetta di “4 dBA” (già 3 dB in più equivalgono a un raddoppio dell’energia sonora). I livelli notturni del viale Boccetta, misurati nei giorni feriali con la rete continua del Servizio di monitoraggio ambientale, sono passati da 66,5 dBA (valore riferito al periodo precedente alla chiusura dell’approdo) a 70,5 dBA (livello registrato successivamente). Va sottolineato che il limite notturno, nella zona acustica di pertinenza, è pari a 55 dbA. Tali livelli sonori, che si aggiungono a quelli diurni nelle principali strade cittadine, giustificano, secondo Capone e Manna, «la proroga dello stato di emergenza ambientale determinatosi nel settore del traffico e della mobilità nella città di Messina». L’amministrazione comunale – insistono l’assessore e il dirigente – ha profuso un forte impegno per trovare soluzioni alle complesse criticità citate nel Rapporto e in questa direzione vanno lo sforzo per ultimare dopo decenni gli svincoli autostradali di Giostra e Annunziata e l’appalto per la nuova piattaforma logistica intermodale di Tremestieri con annesso scalo portuale, oltre ai numerosi progetti finanziati dal ministero dell’Ambiente per migliorare e rendere più sostenibile la mobilità urbana. Ma si tratta di progetti e opere o non del tutto fruibili o ancora in itinere oppure solo in una fase embrionale e, nel frattempo, la città è costretta a fare i conti con tutte le emergenze connesse a un sistema francamente inadeguato rispetto al carico di traffico che quotidianamente invade il centro urbano. Tra queste, quella relativa all’inquinamento da rumore è tra le più gravi, perché incide lentamente sulla salute dei cittadini e perché rischia di alterare umori e comportamenti. Si pensi solo a chi, ed è avvenuto per decenni sul Boccetta o continua ad avvenire in certe zone di viale Europa e via La Farina, non riesce a dormire la notte per il “tuono” che precede l’arrivo di ogni tir e il frastuono dei freni che stridono e dei clacson suonati a distesa come fosse pieno giorno. Il rilevamento strumentale del rumore da traffico veicolare, eseguito dal Servizio di monitoraggio ambientale (vi fanno parte gli ingegneri Fabio Bonfiglio, Fabio Musso e Fabio Piromalli), ha interessato per il 2011 i principali snodi della mobilità urbana a Messina. La rete fissa di misura e le centraline portatili sono state dislocate in viale Boccetta (nei vecchi locali dell’Ufficio programmi complessi), via La Farina (Asp), viale Libertà, viale Europa (caserma Zuccarello), via Taormina (caserma Ainis), via Adolfo Celi (Statale 114, Tremestieri), via Garibaldi-Prefettura, via Garibaldi-Curia arcivescovile, viale Annunziata (scuola elementare), via Campo delle Vettovaglie (Palazzo Satellite), viale San Martino (Dipartimento tributi) e svincolo autostradale Annunziata. LUCIO D’AMICO – GDS