MESSINA: Monti toglie i poteri speciali al sindaco Buzzanca. Ma il sindaco chiederà l'ulteriore proroga per portare a compimento i progetti avviati (svincoli e approdi)

14 aprile 2012 Cronaca di Messina

Da Roma la chiamano “sforbiciata”. Non è una prodezza di Totti o Del Piero ma il sistematico taglio a tutte le spese considerate eccessive o inutili. E il governo Monti, tra i tanti capitoli da ridurre drasticamente, ha individuato un preciso “filone”: quello delle gestioni commissariali delle emergenze o dei grandi eventi. Nell’ambito del provvedimento di riforma della Protezione civile nazionale, il Consiglio dei ministri ha deciso di non prorogare più «le gestioni commissariali che operano già all’entrata in vigore della riforma, fatte salve alcune eccezioni, debitamente motivate». Ma non è una “sforbiciata” generica. Il premier ha già individuato dove tagliare, ponendo fine allo “stato di emergenza” e affidando alle amministrazioni pubbliche i poteri ordinari nella gestione dei finanziamenti esistenti. «Ci sono infatti gestioni commissariali – recita il comunicato della presidenza del Consiglio – che durano da anni, come quella per l’emergenza rifiuti in Sicilia (1999), per la bonifica di Conte di Troia (Foggia) dal 2009, quella per le “avversità atmosferiche nella Regione Veneto”, per gli “eventi atmosferici nella provincia di Messina del febbraio-marzo 2011. C’è anche una gestione commissariale per l’emergenza “traffico a Roma e per quelle a Mestre e Messina. Ci sono inoltre gestioni commissariali per le carceri (da oltre due anni), le Eolie, gli extracomunitari, i cittadini extracomunitari provenienti dal Nord Africa e l’emergenza uminitaria nel territorio del Nord Africa». Oltre che commissari per «grandi eventi» come «Expò Universale-Milano» e il «VII incontro mondiale delle famiglie del 30 maggio-3 giugno 2012». Tutto questo non ci sarà più. Tramontano, dunque, le speranze del sindaco Buzzanca di poter continuare ad avere, almeno fino a dicembre, i poteri straordinari collegati all’emergenza traffico. In realtà, il primo cittadino spera ancora di poter convincere il governo Monti ad accordare l’ultima proroga, necessaria per portare a compimento il piano delle azioni volte a migliorare il sistema di collegamenti infrastrutturali e la mobilità urbana nel territorio comunale. Un territorio che, almeno fino a quando non verranno inaugurati gli svincoli Giostra-Annunziata e non sarà completato il nuovo scalo portuale di Tremestieri (con annessa piattaforma logistica per lo stoccaggio e la lavorazione delle merci), sarà costretto a subire gli effetti devastanti del traffico di attraversamento dello Stretto. Ne abbiamo avuto l’ennesima conferma in questi mesi di semichiusura, o chiusura totale, degli attuali approdi a sud, con l’invasione dei Tir nel pieno centro urbano e con le solite conseguenze insopportabili sulla complessiva qualità della vita. Lo testimonia il Rapporto sul monitoraggio dell’inquinamento da rumore sul Boccetta e nelle altre strade cittadine per l’anno 2011: i livelli sono stati raddoppiati o addirittura triplicati in determinati periodi della giornata e soprattutto di notte. I dati del Report del Dipartimento mobilità urbana saranno trasmessi dal sindaco al premier e al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, assieme a una relazione dettagliata su ciò che è stato fatto e su quel che resta da fare per ultimare il lavoro avviato con la prima ordinanza di protezione civile. È anche vero che, visto da Roma, appare eccessivo uno stato di “straordinarietà” che dura addirittura dall’inizio del Duemila, e che le opere (svincoli e approdi), andavano realizzate molto più rapidamente, ma è pur vero che Messina deve uscire una volta per tutte dall’emergenza. Lucio D’Amico – GDS