MESSINA: Gesto estremo di un 24enne a Galati. Muore dilaniato sotto un convoglio proveniente da Catania

15 aprile 2012 Cronaca di Messina

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FOTO DI ENRICO DI GIACOMO

Nuova tragedia sulla linea ferrata messinese. C.I., 24 anni, ha deciso di farla finita e si è gettato sotto un convoglio, a Galati. Nessuna possibilità di frenare in tempo per il macchinista del treno regionale proveniente da Catania. Il ragazzo è stato dilaniato dalle rotaie. Raccapricciante la scena che il personale della polfer, dei carabinieri del Nucleo radiomobile e del Gruppo Fs si è trovato davanti agli occhi. Secondo una prima ricostruzione, il ventiquattrenne, poco dopo le 16 di ieri, ha atteso l’arrivo del mezzo e non ha esitato a lanciarsi sui binari, vicino alla stazione di Galati e peraltro a pochi passi da casa sua. Ancora da appurare i motivi alla base del gesto. Gli investigatori ipotizzano o una cocente delusione sentimentale o la mancanza di certezze dal punto di vista economico (pare facesse lavoretti saltuari). La circolazione dei treni è stata interrotta per consentire alla polizia ferroviaria di effettuare i rilievi e poi è ripresa in tarda serata. Il suicidio segue quello del 5 marzo alla Stazione centrale di Messina quando un settantaduenne di Terme Vigliatore si buttò sotto un convoglio che giungeva da Patti. L’impatto avvenne proprio sotto il Cavalcavia che conduce a San Raineri e in via Don Blasco. La sua morte fu vista da decine di persone. Gli agenti, nel corso delle indagini, trovarono nelle tasche dei pantaloni dell’uomo il biglietto di un pullman proveniente da Barcellona Pozzo di Gotto, di cui, con tutta probabilità, si era servito per arrivare nel capoluogo. Furono necessarie alcune ore per risalire all’identità dell’anziano.(r.d.)

DA IL CITTADINO
Ventiquattro anni, fidanzato, diplomato all’istituto tecnico industriale Verona Trento di Messina, giovane disoccupato che, in attesa di un lavoro stabile, viveva a casa coi suoi genitori: sembra la descrizione di un ragazzo comune. E’ la descrizione di Carmelo Ingalis, giovane messinese che intorno alle 16:30 di oggi, sabato 14 aprile 2012, ha deciso di gettarsi sotto un treno che transitava dalla stazione ferroviaria di Galati a Messina. La stazione presso la quale si è fermata la vita di Carmelo era vicina alla sua abitazione, il ragazzo viveva infatti proprio a Galati Marina sulla Strada Statale 114, nel complesso Ippocrate. Il treno che ha spezzato la sua vita proveniva da Catania, marciava a velocità sostenuta e non era prevista una fermata del mezzo presso la stazione di Galati. Il recupero dei resti del corpo del ragazzo non è stato semplice, per questa ragione il traffico ferroviario è stato interrotto per parecchie ore. I compaesani del giovane suicida lo descrivono come un ragazzo tranquillo, che non aveva mai dato segni di squilibrio. Era un ventiquattrenne come tanti, amava il calcio, era fidanzato, e si dava da fare con lavoretti saltuari. La principale preoccupazione di Carmelo sembra fosse quella di non trovare un lavoro stabile. Non si sa ancora se sia questo il motivo che lo abbia portato a compiere l’estremo gesto. sabato 14 aprile 2012 – Lilly La Fauci