CALABRIA: Riflettori puntati sulle intimidazioni ai sindaci

17 aprile 2012 Mondo News

CATANZARO – Legautonomie ha avviato tre iniziative, illustrandole ai media nella sede di Catanzaro, a tutela della “sacralità” degli enti pubblici calabresi, negli ultimi tempi soggetti a gesti reiterati di pressione e intimidazione oltre che, nel caso dei Comuni, alle prese con i problemi connessi alla gestione del sistema idrico integrato in capo alla Sorical Spa ormai da parecchi anni. Alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente Mario Maiolo e gli esponenti di Legautonomie Claudio Cavaliere e Giuseppe Pitaro nonché l’on. Doris Lo Moro. Maiolo ha spiegato il senso delle istanze avanzate: «Al di là della commissione d’inchiesta parlamentare sui reati compiuti ai danni degli amministratori locali, di cui parlerà l’on. Lo Moro, vorrei soffermarmi sulla richiesta avanzata da noi riguardo alla costituzione di una commissione d’inchiesta regionale, a cui si aggiunge una diffida giudiziaria a intervenire con efficienza e urgenza, relativamente alla delicata questione della Sorical. Sgombro subito il campo da equivoci, lungi da noi voler strumentalizzare la vicenda. Ma c’è un livello di insostenibilità per i cittadini e i sindaci nel pagamento delle tariffe sancite, peraltro unilateralmente, dalla Sorical, costituita fin dall’ormai lontano ’96. Non di recente. E noi, già all’epoca, dicemmo che questa società mista non sarebbe servita allo scopo. Gli stessi ritardi nei pagamenti sono stati determinati da un meccanismo finanziario che non funziona. Ecco perché, anche alla luce dell’annuncio dell’uscita del socio privato, bisogna interrogarsi sul da fare». «A nostro avviso – ha aggiunto Maiolo – la commissione, unico organismo che può agire in tal senso, pur non esercitando una funzione inquirente, dovrà al contrario suggerire una soluzione per superare l’impasse. Una prima ipotesi potrebbe essere, come indichiamo, il mutamento della natura della Sorical, che non dovrebbe più essere una partecipata. Tocca però alla Regione attivarsi. Saremo altrimenti costretti ad avviare una class action a salvaguardia delle prerogative di enti e cittadini». E proprio sulla diffida, utile ad evitare la class action si è soffermato Pitaro, anche nelle vesti di legale di Legautonomie nel caso di specie. «La nostra finalità – ha spiegato – è quella di richiamare l’attenzione della politica. La genesi stessa della Sorical ha provocato disagi economici e in chiave organizzativa, da cui i sette milioni di euro di crediti accumulati dalla società. Adesso è necessario un tavolo ad hoc. I Municipi non riescono a saldare le fatture, ma non per colpe proprie o responsabilità particolari. Ragion per cui se la diffida da noi presentata non sortirà gli effetti sperati, saremo costretti ad avviare un’azione di classe, ma di natura privata, perché la Sorcial è una società per azioni». In conclusione l’on. Lo Moro ha incentrato l’attenzione sulla commissione d’inchiesta inerente agli enti locali: «Per comprimere i tempi abbiamo deciso di creare una commissione soltanto comprendente i componenti di Montecitorio e finalizzata all’emanazione di una proposta di delibera e non di legge. Abbiamo pensato fosse necessario non lasciare la collettività senza difese. A noi non interessa occuparci esclusivamente della pervasività della ‘ndrangheta, anche perché si farà riferimento a tutte le realtà italiane, ma considerare pure fenomeni di microcriminalità e persino vandalismo fine a se stesso. Atteggiamenti che mettono in ambasce decine di amministratori locali, alcuni dei quali arrivano al punto di gettare la spugna mentre altri resistono strenuamente. Dovremo essere operativi – ha concluso – entro il 15 maggio». Danilo Colacino – GDS