BARCELLONA PG: Gruppo Runza (che fanno capo all'imprenditore messinese Rosario Runza), fallite 5 società. Debiti per 45 milioni, niente concordato. Il dettaglio del mosaico finanziario (PUNTO CRAI, OLD MARKET, EUROPA GROUP SERVICE, SICRAL, PUNTO DUE)

19 aprile 2012 Cronaca di Messina

Barcellona – Le cinque società del gruppo commerciale che fanno capo all’imprenditore messinese Rosario Runza sono state tutte dichiarate fallite dai giudici della Sezione fallimentare del Tribunale di Barcellona (presidente Michele Galluccio, componenti Assunta Cardamone e Danilo Maffa), che ieri hanno depositato il provvedimento che segna il definitivo tracollo finanziario di uno dei più noti gruppi commerciali della provincia. Il gruppo gestiva una rete di supermercati e discount che hanno collezionato debiti per oltre 45 milioni. A chiedere al Tribunale dapprima la revoca della procedura di ammissione al concordato e poi la dichiarazione di fallimento, era stato il procuratore De Luca. Il magistrato aveva chiesto il fallimento per tutte le società del gruppo dopo aver letto le relazioni dei consulenti fiscali Enza Mirabile Aliquò e Maria Speciale, nominati dai commissari giudiziali, gli avvocati Guglielmo D’Anna e Filippo Bisognano. Centro propulsore del gruppo la piattaforma logistica realizzata a supporto della rete di distribuzione commerciale nello stabilimento ex Sacelit di Archi. Le cinque società per le quali il Tribunale ha dichiarato il fallimento sono il Punto Crai srl di cui è stato amministratore unico lo stesso Rosario Runza, 61 anni di Messina, la cui società ha complessivamente debiti per oltre 21 milioni e 250 mila euro. La srl Punto Crai risulta proprietaria tra l’altro dello stabilimento che fu della Sacelit, edificio stimato dalla società 7 milioni e 250 mila euro. Altri beni sono terreni, fabbricati e costruzioni leggere. Altra società del gruppo di cui era amministratore unico lo stesso Runza è la Old Market srl che ha debiti per oltre 3 milioni 300 mila euro. Tra le attività della società 6 rami d’azienda con punti commerciali già affittati ad altro gruppo commerciale della provincia con il quale era stato stipulato contestuale preliminare di vendita. Fallimento anche per la società Europa Group Service che ha debiti per oltre 1 milione e 250 mila euro e crediti in contestazione per 2.593.655 euro e di cui era amministratore unico Salvatore Tomasello, 42 anni di Messina. La società vanta 5 rami d’azienda affittati con contestuale preliminare di vendita. Altra società per la quale è stato disposto il fallimento è la Sicral srl con debiti per oltre 11 milioni e 400 mila euro, amministrata da Runza. La società in questione possiede la proprietà di uno stabilimento a Messina, in località Tremestieri, esteso per una superficie di 8 mila e 63 metri quadrati coperti e 1.646 metri quadri scoperti. La stima dell’immobile eseguita dall’ing. Rosario D’Andrea, tecnico di fiducia della società, indica un valore di 5 milioni e 544 mila euro. Ultima società del gruppo dichiarata fallita, anch’essa amministrata da Rosario Runza, è la Punto Due srl e risulta avere complessivamente debiti per oltre 1 milione e 400 mila euro. Noti i marchi commerciali di catene nazionali veicolate sull’intero territorio provinciale dal gruppo Runza. Il gruppo Runza aveva conosciuto la massima espansione in provincia con l’acquisizione e la successiva ristrutturazione della piattaforma logistica di Archi, a San Filippo del Mela, dove era stato creato un centro di distribuzione alimentare a servizio dell’intera catena di hard discount e punti vendita. La crisi del commercio, gli investimenti cospicui per la ristrutturazione dell’ex Sacelit, che subito dopo fu anche sequestrata per il sospetto di una incompleta bonifica da scorie di amianto, quasi sicuramente avranno influito sull’andamento dei conti finali. A opporsi alla revoca del concordato e alla dichiarazione di fallimento per conto del gruppo Runza, era stato l’avv. Fabrizio Guerrera, il quale aveva sostenuto la mancanza di motivazione nella richiesta della Procura. LEONARDO ORLANDO – GDS