MESSINA, L'EX SINDACO: Salvatore Leonardi disponibile a dimettersi da presidente "Aeroporto del Mela-Scarl" Intanto il progetto costato 386 mila euro di parcelle è chiuso nei cassetti

19 aprile 2012 Cronaca di Messina

Passano gli anni ma la realizzazione di un aeroporto nella Valle del Mela resta un sogno raccontato su atti e delibere. Alla Provincia di Messina se ne continua a discutere tra vecchi e nuovi progetti, con la costante di paradossi che bloccano un percorso già di per sé tortuoso. La novità è rappresentata dall’audizione in prima commissione consiliare del presidente della “Aeroporto del Mela –Scarl”, Salvatore Leonardi. Si tratta della società costituita nell’aprile del 2008 proprio con l’obiettivo di costruire uno scalo nella zona tirrenica della provincia, alla quale aderirono consorzio Asi e Camera di Commercio di Messina, con l’appoggio dei comuni e la regia della Provincia Regionale, individuato come ente capofila per il coordinamento degli interventi. Leonardi, allora presidente di palazzo dei Leoni, venne nominato a capo del Cda seppur l’ente non aderì formalmente alla società per mancanza dei tempi tecnici dovuta alla scadenza del mandato del consiglio provinciale. Una carica alla quale oggi si è detto pronto a rinunciare. Teme, e come lui alcuni consiglieri, che la sua posizione possa rappresentare un ostacolo. La spiegazione è rappresentata dal tentativo dell’Amministrazione Ricevuto di costituire una nuova società, la “Aeroporto del Mela srl – Sam”, il cui statuto, insieme all’atto costitutivo, è stato trasmesso proprio alla prima commissione presieduta da Roberto Gulotta. Un diverso esperimento per dare attuazione all’accordo di programma del 2007 per la realizzazione dell’aeroporto, che non tiene però conto della società precedentemente costituita. Stesse finalità, uguale il capitale sociale, praticamente identici gli aderenti, gli obiettivi, i presupposti. Ecco perché i maligni credono che il problema sia “politico”. Leonardi ha dichiarato di essere disposto a fare un passo indietro, permettendo magari a Ricevuto di nominare a capo della società già esistente un rappresentate che sia di “sua espressione”. Un dettaglio di non poco conto, espressamente chiarito all’articolo 20 dello statuto della nuova società nel quale si specifica che «il presidente del Cda viene nominato direttamente dal presidente della Provincia». Sono trascorsi quattro anni dalla costituzione della Scarl, non è arrivata l’adesione della Provincia e anzi è stata imboccata una via alternativa. Qualcosa dovrà pur voler dire. L’aeroporto del Mela fu inserito nel programma elettorale della coalizione di centrodestra del 2008, anche se le scelte fatte sono poi state altre. E’ stato deciso di puntare sull’Aeroporto dello Stretto, che proprio in quel programma subordinava la realizzazione di un nuovo scalo sul territorio. Ma a conti fatti si è solo investito del denaro su un percorso che ha deluso, così come dimostrato dalla dismissione votata in consiglio anche da forze della maggioranza, come l’Udc. Intanto il progetto sull’Aeroporto del Mela redatto dallo staff del dirigente Franco Alibrandi, costato 386mila euro di parcelle, continua a rimanere chiuso nel cassetto. Leonardi è stato chiaro: se entro la fine di questo mandato non si muoverà nulla, la Scarl verrà sciolta. La palla resta a palazzo dei Leoni, in primis ai consiglieri che dovranno decidere se dare il via libera alla nuova società o chiedere a Ricevuto di rivedere i piani. Emanuele Rigano – GDS