PALERMO: Confiscati immobili e un terreno a Gerlando Alberti

19 aprile 2012 Mondo News

PALERMO – Beni per un valore di 2,6 milioni di euro sono stati sequestrati e confiscati dalla Guardia di finanza di Palermo, in esecuzione di provvedimenti emessi dai tribunali di Palermo e Trapani. Tra i soggetti interessati dai provvedimenti, Gerlando Alberti, uomo d’onore della famiglia mafiosa palermitana di Porta Nuova, morto lo scorso gennaio, a 84 anni, mentre si trovava agli arresti domiciliari. Condannato in via definitiva nel 1992 per associazione mafiosa, Alberti era un esponente della componente storica di Cosa nostra, specializzato nel traffico degli stupefacenti e nella raffinazione dell’eroina, alleato del boss don Tano Badalamenti. Negli ultimi anni, pur essendo vecchio e malato, era ancora considerato un punto di riferimento per i giovani e meno giovani capimafia. Confiscati conti bancari, due immobili e un terreno nel quartiere Pagliarelli di Palermo, per un valore di circa 530 mila euro. Interessato da un provvedimento di sequestro beni per un valore di circa 2,1 milioni di euro, un narcotrafficante di Salemi, 64 anni, coinvolto nell’operazione di polizia «Igres» che ha riguardato un’organizzazione formata da elementi delle ‘ndrine della Locride e delle famiglie di Cosa nostra del Trapanese che, sull’asse Platì-Mazara del Vallo, gestiva un colossale traffico di cocaina importata dalla Colombia e dal Venezuela. Per questi fatti, nel 2005 è stato condannato a 12 anni di reclusione. Gli sono stati sequestrati 5 fabbricati e 10 terreni a Salemi, oltre a diverse disponibilità finanziarie; un patrimonio ritenuto dagli inquirenti accumulato grazie all’impiego dei proventi del traffico di stupefacenti.