MESSINA, FINANZA: Concordato Aicon Yachts, chiesto il rinvio dell'adunanza dei creditori

20 aprile 2012 Cronaca di Messina

Barcellona – Si apre una crepa nella procedura di concordato preventivo della società Aicon Yachts Spa. Ad esprimere riserve il commissario giudiziale nominato lo scorso 31 gennaio dal Tribunale di Barcellona, l’avv. Domenico Cataldo il quale ha chiesto con una istanza diretta al giudice delegato della sezione fallimentare Assunta Cardamone, la necessità di rinviare l’adunanza dei creditori di Aicon Yacht, fissata per oggi e convocata per esprimere con il voto il giudizio di idoneità del piano di ripianamento dei debiti predisposto nella proposta di concordato. Nell’istanza già notificata ai creditori, il commissario giudiziale richiamando l’art. 173 della legge fallimentare, “rappresenta l’assoluta necessità di rinviare l’adunanza dei creditori, nell’attesa che vengano definite le questioni pregiudiziali segnalate”. Ma di che si tratta? «Nel corso dell’attività di verifica – è stato specificato – condotte dal commissario giudiziale (anche con l’ausilio dei consulenti della procedura) finalizzate alla stesura della relazione particolareggiata (prevista dall’art. 172 della legge fallimentare) sono emersi alcuni aspetti che per la loro incidenza sul piano concordatario hanno imposto l’immediata segnalazione al Tribunale». Aspetti che il commissario giudiziale ha “condensato in una prima relazione del 4 aprile scorso, ed in una successiva integrazione del 10 aprile 2012”. In pratica, il Tribunale, in relazione alle relazioni del commissario giudiziale (che sulla base ipotizzata dall’art. 173 della legge fallimentare potrebbero attenere ad ipotesi di “occultamento di attività” o “simulazioni di passività”), dovrebbe pronunciarsi se sono intervenuti fatti nuovi o tali da valutare la revoca dell’ammissione alla procedura di concordato preventivo. Nell’udienza fissata per oggi e della quale, come dicevamo, il commissario ha chiesto il rinvio a causa dei rilievi già segnalati al Tribunale, era prevista la votazione dei creditori convocati in adunanza pubblica. La società Aicon Yachts spa (che aveva alle sue dipendenze ben 339 tra lavoratori e lavoratrici posti in Cassa integrazione la cui scadenza, è prevista per il prossimo 9 maggio) è controllata al 100% da Aicon S.p.a (con circa 8 dipendenti), società quotata nella Borsa Italiana e per la quale pende analoga richiesta di ammissione al concordato preventivo. Per la controllata Aicon Yachts Spa in liquidazione volontaria, l’ammissione alle procedure di concordato preventivo era stata decisa il 31 gennaio scorso dopo che a richiesta del Tribunale erano state più volte rimodulate le classi di debitori. Adesso i rilievi evidenziati nelle due relazioni pongono dei paletti. Dalle scarne notizie trapelate durante l’iter giudiziario della richiesta di ammissione alle procedure di concordato, è emerso che Aicon Yachts avrebbe un passivo di 93 milioni di debiti e appena 46 di attività. Va ricordato che per per evitare la bancarotta il 10 maggio dello scorso anno fu presentata la richiesta di ammissione alla procedura di concordato preventivo, conclusasi con l’udienza del 31 gennaio scorso. Adesso si apre un nuovo capitolo e già oggi, nell’udienza fissata per le 10 il giudice delegato Assunta Cardamone, sarà chiamata a decidere sull’istanza di rinvio dell’adunanza dei creditori. Subito dopo sugli atti successivi deciderà il Tribunale. Leonardo Orlando – GDS