MESSINA: In un cestino dei rifiuti di piazza stazione i documenti di una donna scomparsa nel Milanese. Loretta Mansueto è sparita l'11 aprile, dopo essere uscita di casa per recarsi al lavoro a Pero

20 aprile 2012 Cronaca di Messina

Capo d’Orlando – Potrebbe essere transitata da Capo d’Orlando la trentanovenne Loretta Mansueto, originaria di Vallemosso, in provincia di Biella, ma residente da dieci anni nel comune di Rozzano nel Milanese. Della donna non si hanno più tracce dalla mattina di mercoledì 11 aprile quando uscì da casa per raggiungere il posto di lavoro a Pero. La sua vettura, un’Alfa Mito, è stata ritrovata parcheggiata ai bordi della strada, con la marcia in folle e senza il freno a mano tirato, in una via adiacente all’ufficio, ma di lei nessuna notizia. Nel primo pomeriggio di ieri sono stati i carabinieri della Stazione di Capo d’Orlando, coordinati dal maresciallo Innocenzo Guarino a ritrovare i documenti della donna in un cestino dell’immondizia nel piazzale della stazione ferroviaria. Ad allertare i militari dell’arma un addetto alle pulizie della stazione che, nel tentativo di svuotare il sacchetto dell’immondizia bucato, si è accorto che dal suo interno era fuoriuscita una patente di guida. Immediatamente i carabinieri sono risaliti all’identità della donna di cui era stata denunciata la scomparsa e di cui, proprio un paio di giorni fa, si era occupata anche la nota trasmissione televisiva “Chi l’ha visto”. Sul posto alla stazione anche i militari della Compagnia di Sant’Agata Militello, al comando del capitano David Pirrera, che hanno provveduto a svuotare per intero il bidone dei rifiuti nel tentativo di recuperare quanto più materiale possibile riconducibile alla donna. Di Loretta Mansueto, quindi, sono state ritrovate oltre ai documenti di identità anche alcune tessere per clienti di centri commerciali della zona milanese nella quale risiede insieme al compagno Antonio Triscari. Il ritrovamento dei documenti ha fatto dunque scattare le indagini per capire se davvero la donna sia passata da Capo d’Orlando, e dunque verosimilmente si trovi ancora in Sicilia, dove in passato si era recata per le vacanze, o se quei documenti siano stati gettati a Capo d’Orlando magari da qualcuno che aveva rubato o trovato il portafoglio della donna. Da quanto emerge dalle cronache locali lombarde, i familiari stentano a credere ad un allontanamento volontario e per questo, sia attraverso la tv ed i giornali che anche sui più noti social network, hanno lanciato ripetuti appelli ed aperto gruppi per raccogliere informazioni utili al ritrovamento di Loretta Mansueto. Il convivente ha raccontato di aver ritrovato in casa, subito dopo la scomparsa, la borsa da lavoro della donna, che presta servizio come impiegata contabile, i due cellulari ed alcuni gioielli. A quanto sembra, la stessa Loretta Mansueto il giorno prima della scomparsa avrebbe cancellato alcune mail e rimosso documenti dal proprio computer. Sul profilo Facebook creato da familiari ed amici alla ricerca di Loretta, intanto, si fanno le ipotesi più disparate. Qualcuno ha persino riportato un post di Loretta Mansueto, risalente al luglio del 2010 che testualmente recitava: “QUANDO NON SAI PIU DA CHE PARTE STA ANDANDO LA TUA VITA, E’ IL MOMENTO GIUSTO PER PRENDERE IN MANO IL TIMONE E CAMBIATE ROTTA”. Difficile ora capire se Loretta Mansueto abbia effettivamente dato seguito a quei propositi o se le sia capitata una grave disavventura. Certo è che le sue ultime tracce, da ieri, portano inevitabilmente fino alla stazione di Capo d’Orlando. Giuseppe Romeo – GDS