CINEMA: Il "Premio Marco Melani" al regista messinese Calogero. Acuta analisi dell'intera opera di Calogero da parte di Enrico Ghezzi

24 aprile 2012 Culture

SAN GIOVANNI VALDARNO – Appena spente le luci sulla trentesima edizione del Valdarno Cinema Fedic con la vittoria del film “Buio in sala” di Riccardo Marchesini, la cittadina toscana celebre per aver dato i natali a Masaccio ha ospitato un altro evento cinematografico di grande rilevanza. Domenica è stato infatti attribuito al regista messinese Francesco Calogero il riconoscimento, giunto alla settima edizione, intestato a un altro figlio illustre di San Giovanni Valdarno: il critico cinematografico Marco Melani, organizzatore di rassegne e festival, e ideatore di trasmissioni televisive quali “Blob” e “Fuori Orario” in collaborazione con Enrico Ghezzi. Ed è stato proprio Ghezzi, secondo una tradizione ormai consolidata, a consegnare il “Premio Marco Melani” a Calogero, che iscrive il suo nome in un palmarès in cui spiccano i nomi di cineasti del calibro di Otar Ioseliani e Mario Martone. Alla proiezione de “La caviglia di Amelia”, opera prima di Calogero – “scoperto” nel 1986 da Marco Melani proprio in occasione della presentazione sangiovannese del film – ha fatto seguito “Cinque giorni di tempesta”, dedicato dal regista messinese proprio a Melani, che era stato «prodigo di consigli sulla sceneggiatura», come ha raccontato lo stesso regista nel corso della premiazione, ed era poi prematuramente scomparso durante la preparazione del film. Tra le due proiezioni, la consegna del premio da parte dell’assessore alla Cultura di San Giovanni Valdarno e un’acuta analisi dell’intera opera di Calogero da parte di Enrico Ghezzi.(fds)