MESSINA, L'INCHIESTA 'MUSTRA': Dal gip scena muta di tutti gli indagati. Solo Siracusa risponde

24 aprile 2012 Cronaca di Messina

Hanno fatto tutti “scena muta” davanti al gip Giovanni De Marco, ieri mattina al carcere di Gazzi, gli indagati dell’operazione antimafia “Mustra”, sulla nuove leve della famiglia barcellonese. Tutti ad eccezione di quello che è ritenuta la “chioccia” del gruppo, il 42enne Nunziato Siracusa, che era accompagnato dall’avvocato Tino Celi e sostanzialmente, nel corso dell’interrogatorio, si è detto estraneo ai fatti contestati. Ieri mattina tutti gli altri indagati, vale a dire Salvatore Campisi, Vincenzo Campisi, Salvatore Foti, Carmelo Maio, Vincenzo Sboto, Antonino Vaccaro Notte, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il collegio difensivo è stato composto dagli avvocati Tommaso Calderone, Sebastiano Campanella, Bernardo Garofalo, Giuseppe Serafino e Massimo Alosi. La “Mustra” è l’indagine dei carabinieri coordinata dal procuratore capo Guido Lo Forte e gestita dal sostituto della Dda Giuseppe Verzera e dal collega della Procura di Barcellona Francesco Massara, che ha stroncato molto opportunamente sul nascere il tentativo di riorganizzazione delle nuove leve della famiglia mafiosa barcellonese all’indomani della grandi operazioni antimafia “Vivaio”, “Pozzo” e “Ghota”. È stato in pratica censito un nuovo gruppo che affondava i suoi interessi tra estorsioni e attentati tra Barcellona, e in particolare nel rione di Sant’Antonio, e il vicino centro tirrenico di Terme Vigliatore. Tra i nomi ricorrono quelli di alcuni figli di personaggi di spicco della criminalità organizzata già coinvolti in operazioni antimafia e attualmente in carcere. (n.a.)