MESSINA, L'INCHIESTA 'GIOCO D'AZZARDO E L'AUDIOCASSETTA CONTESTATA: La Cassazione annulla i 5 proscioglimenti. La sentenza del gup di Lecco sulla trascrizione dell'audiocassetta

27 aprile 2012 Cronaca di Messina

La VI sezione penale della Cassazione (presidente Agrò), ieri pomeriggio ha annullato con rinvio la sentenza di proscioglimento decisa dal gup del Tribunale di Lecco Gianmarco De Vincenzi nel luglio dello scorso anno ai sensi del terzo comma dell’art. 425 c.p.p. (“elementi non idonei a sostenere l’accusa”), per i cinque investigatori all’epoca dei fatti in servizio alla Sezione operativa della Direzione investigativa antimafia di Messina, finiti sotto processo con le accuse di falso e calunnia per la trascrizione di un’audiocassetta durante le indagini della maxi-inchiesta “Gioco d’azzardo”. Si tratta del vice questore Aldo Fusco, dei carabinieri Michele Puzzo, luogotenente, Girolamo Broccio, maresciallo aiutante, Santo Davì, appuntato scelto, e dell’assistente capo della polizia Francesco Miroddi. Sono assistiti dagli avvocati Tommaso Calderone, Fabio Repici, Maria Cicero e Lorenzo Gatto. La Cassazione ha accolto il ricorso (anche il Pg Stabile aveva richiesto ieri l’annullamento) all’epoca presentato dagli avvocati Alberto Gullino e Pucci Amendolia (quest’ultimo scomparso nei mesi scorsi), nell’interesse del magistrato Giuseppe Savoca e dell’ex parlamentare Santino Pagano, che furono all’epoca indagati nell’ambito dell’inchiesta “Gioco d’azzardo”. L’inchiesta ha registrato poi l’archiviazione per tutti gli indagati iniziali. (n.a.)