3 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

L'ON. SONIA ALFANO A BARCELLONA PG: Commissione antimafia europea. L'offensiva parte da Barcellona. Il ricordo del padre, gli impegni e i riferimenti alle altre vittime

«Esorto, tutti voi, fate in modo che questa non sia la terra di Cattafi, dove ci sono stati anche Santapaola e Provenzano». Parte da Barcellona Pozzo di Gotto l’offensiva antimafia targata Unione europea con l’europarlamentare Sonia Alfano, primo presidente della Commissione antimafia che ieri dalla gremita aula consiliare di Palazzo Longano, ha esortato «la Barcellona degli onesti» a non prestare il fianco alle «mistificazioni della realtà e della verità». L’on. Sonia Alfano ha anche detto di aver scelto la città in cui l’8 gennaio del 1993 fu ucciso suo padre, il giornalista Beppe Alfano, per presentare compiti, obiettivi e finalità del primo organismo internazionale creato lo scorso 14 marzo dal Parlamento europeo per la lotta antimafia nei 27 paesi dell’Ue. La scelta della presentazione a Barcellona del “Crim”, l’organismo che si occuperà in tutti gli Stati dell’Unione del crimine organizzato, ha un significato simbolico perché per l’Italia sono state previste solo due conferenze: la prima dello scorso 23 aprile svoltasi alla Corte d’Appello del Tribunale di Palermo, coi magistrati della Procura antimafia e la seconda di ieri a Barcellona Pozzo di Gotto, dove opera una delle più temibili e spietate famiglie mafiose di “Cosa nostra” siciliana e da dove, come ha dichiarato l’avv. Fabio Repici che ha presentato Sonia Alfano descrivendola come «il segno che da Barcellona ci si può rimettere in giuoco, come ha già fatto la migliore figlia di questa città». Alla presentazione della Crim, oltre all’avvocato Fabio Repici che ha introdotto i relatori, è anche intervenuto il senatore Beppe Lumia, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta antimafia italiana. Tra gli scranni dell’aula consiliare di Palazzo Longano erano presenti tre dei quattro candidati a sindaco, Filippo Marte, Maria Teresa Collica e Santi Calderone. Tra il pubblico numerosi i candidati al consiglio comunale. Nel suo intervento Sonia Alfano, nel ricordare la storica seduta plenaria di Strasburgo dello scorso 18 aprile, ha sottolineato come sia stato complicato far comprendere agli altri Stati europei gli interessi internazionali di mafia, ‘ndrangheta e camorra, che vanno dalla droga, alle attività finanziarie e commerciali, d’ora in poi in tutti i paesi dell’Ue si potrà cominciare a spiegare il significato di «associazione mafiosa e la necessità del sequestro dei beni prodotti da illeciti arricchimenti e dei nodi che gli investigatori incontrano per aggredire il patrimonio dei mafiosi all’estero. In tutti i 27 paesi dell’Ue si parlerà un unico linguaggio». Sulla questione prettamente locale che riguarda l’organizzazione mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto, il presidente del Crim Sonia Alfano ha annunciato che tra i primi compiti istituzionali che «la Commissione si propone, ci sarà quello di attenzionare il Distretto giudiziario della Corte d’appello di Messina e ciò perché sia esercitata l’azione penale su capi della mafia rimasti ancora in libertà». Non sono mancati i riferimenti ai casi giudiziari che hanno investito magistrati del Distretto, in particolare la condanna riportata a Reggio Calabria dall’ex pm Olindo Canali. Di «potente strumento democratico nella lotta alla mafia e di opportunità senza precedenti per sfidare i poteri forti, con in testa Rosario Cattafi» ha parlato il sen. Beppe Lumia. Lumia riferendosi al ventilato scioglimento o meno del consiglio comunale, ha detto «che non bisognerà aspettare e basta, ma che si potrà investire subito sul cambiamento e ciò grazie alla possibilità di poter contare su una istituzione a valenza europea». Non sono mancati i riferimenti alle vittime di mafia, dal delitto più grave ed eclatante, quello di Beppe Alfano, al gesto simbolico del prof. Adolfo Parmaliana, all’uccisione di Attilio Manca. Leonardo Orlando – GDS