8 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

MESSINA: Il neonato deceduto al Policlinico nel 2005. Assolti con formula piena i quattro medici

Il capo d’imputazione era lunghissimo, la vicenda tragica, e il processo è stato estenuante, se si pensa che il rinvio a giudizio risaliva al dicembre del 2007. E solo ieri, in primo grado, s’è chiuso con quattro assoluzioni, per altrettanti medici, il “Caso dei gemellini”. È una tragica vicenda sanitaria avvenuta al Policlinico il 20 dicembre del 2005: uno dei due, Edoardo, morì due giorni dopo essere venuto alla luce per alcune gravi complicanze respiratorie. Era tardo pomeriggio quando, dopo l’ultima udienza celebrata ieri, il giudice monocratico Monica Marino ha assolto con la formula «perché il fatto non sussiste» dall’accusa iniziale di omicidio colposo i medici Alessandro Arco, Giuseppe Pagano, Viviana Tulino e Antonina Bonarrigo, che all’epoca dei fatti erano in servizio all’Unità di Patologia neonatale e Terapia intensiva neonatale del Policlinico. Questo a fronte di una richiesta dell’accusa, ieri la rappresentava il pm Liliana Todaro, di un anno e sei mesi. Il “nodo giuridico” che ho portato all’assoluzione – ovviamente si può solo ipotizzare in attesa delle motivazioni della sentenza -, sta probabilmente tutto in quello che sin dall’inizio hanno sostenuto i difensori dei quattro medici, gli avvocati Bonni Candido, Laura Autru Ryolo e Filippo Cusmano: anche le perizie dell’accusa non hanno potuto stabilire il cosiddetto nesso eziologico, cioé il meccanismo di causa-effetto, tra l’operato dei quattro medici che si occuparono del piccolino nei rispettivi turni di lavoro e il tragico evento finale; si è rimasti in sostanza sempre nel campo delle probabilità, senza potere stabilire se un altro comportamento, o un’altra analisi specifica (in questo caso la “emogasnalisi”) avrebbe potuto cambiare il corso delle cose; e in ogni caso i medici – hanno spiegato anche ieri i difensori nei loro interventi -, fecero tutto quanto era nelle loro possibilità tecnico-scentifiche per strappare al suo tragico destino il piccolo Edoardo. Ad occuparsi per primo di questa vicenda fu nel 2005 il sostituto procuratore Angelo Cavallo. Inizialmente il magistrato indagò sedici medici del Policlinico tra le cliniche di Ginecologia e ostetricia e di Patologia neonatale. Ma già in sede di conclusione delle indagini preliminari e dopo aver letto i risultati della perizia affidata ai suoi tre consulenti, circoscrisse l’ipotesi di reato di omicidio colposo solo ai quattro medici, che seguirono il caso nei due giorni successivi alla nascita, mentre erano in servizio all’Unità di Patologia neonatale e Terapia intensiva neonatale del Policlinico. Il piccolo soffriva della “malattia delle membrane ialine” (tecnicamente si chiama RDS, Respiratory Distress Sindrome), in parole povere una cosiddetta “Insufficienza respiratoria del neonato pre-termine”; malattia di cui soffriva anche il gemellino, in forma meno grave. I genitori del gemellini, Giovanni Bombara e Silvana Materia, presentarono un esposto-denuncia in Procura tramite l’avvocato Roberto Materia, atto che fece scattare l’inchiesta e l’attività della polizia giudiziaria con il sequestro delle cartelle cliniche. Ieri s’è avuto l’epilogo processuale con l’assolzione piena dei quattro medici.(n.a.)