JAZZ: Una voce messinese nella New York jazz. Daniela Schachter in tournée Usa

10 Maggio 2012 Culture

Continua con successo l’attività concertistica americana della cantante, musicista e pianista jazz messinese Daniela Schachter, reduce da una tournée in Giappone con il Tiger Okoschi Quintet. La Schachter si esibisce nelle metropoli statunitensi con diverse formazioni jazz, tra cui il Garage Trio, formato insieme a Michael O’Brian al basso e Brian Flischer alle percussioni, mentre a maggio esordisce con un altro gruppo, il Marco Panascia Group, uno dei jazz group più affermati negli Usa, in cui la cantante peloritana suona e canta insieme a Dayna Stevens al sax, Peter Mazza alla chitarra e Marco Panascia al basso. Originario di Venezia, Marco Panascia è un bassista, compositore, contrabbattista e didatta che vive nella città di New York e si è affermato a livello internazionale dopo essere entrato a far parte del trio di Eldar, un virtuoso pianista jazz osannato come “un vero prodigio musicale” con cui ha registrato il Cd “Live at the blu note” per l’etichetta major Sony Classical, esibendosi anche con nomi eccellenti quali Herbie Hankock, Dave Liebman, David Sanchez. La Schachter si esibirà in noti club e teatri newyorkesi, tra cui Sofia’s, Smalls, All Seasons tables, Garage, Needham theatre, Tomi Jazz. Daniela Schachter – diplomatasi al Conservatorio di Messina – vanta un curriculum di prestigio, tra cui il diploma alla celebre Berkley School, l’accademia jazzistica più prestigiosa d’America, dove insegna, e prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui il “Mary Lou Williams Jazz Piano Award 2005”, il più importante premio del jazz pianistico al femminile. Tra i suoi progetti si ricorda anche lo spettacolo tra musica e versi Remembering Messina: Before and after december 28th 1908, dedicato al Terremoto di Messina, in cui ha musicato testi in italiano e siciliano, portato in scena all’Italian Academy della Columbia University di New York e al Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Il suo disco Purple Butterfly (che contiene cover di canzoni italiane come E se domani) è stato recensito dal noto critico Susan Frances che ha elogiato “la sapienza vocale che echeggia Diana Krall col suo stile pianistico melodico che unisce il passo leggiadro e un feeling brillante. SERGIO DI GIACOMO – GDS

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