10 Maggio 2012 Mondo News

L'ONOREVOLE GIAMPIERO D'ALIA ASSENTE NEL MOMENTO DEL VOTO: L'on. De Gregorio, sì agli arrestati domiciliari. La giunta delle immunità di Palazzo Madama ha accolto la richiesta dei Pm

La giunta delle immunità del Senato ha deciso con 11 sì contro 10 no di accettare la richiesta dei Pm sugli arresti domiciliari per Sergio De Gregorio (PdL) coinvolto nell’inchiesta sul faccendiere Valter Lavitola. A favore Pd, Idv e Lega, contro ha votato solo il PdL. Sì unanime invece alla perquisizione dei container. De Gregorio è coinvolto nell’inchiesta sui contributi pubblici al quotidiano l’Avanti!, di proprietà del presunto faccendiere Valter Lavitola, socio del senatore del Pdl nella gestione del giornale. Per quanto riguarda la perquisizione di alcuni container si tratta di container intestati a De Gregorio e fermi al porto di Napoli. L’esponente del PdL nei giorni scorsi aveva riferito di aver già offerto le chiavi ai magistrati, i quali però si sarebbero rifiutati di riceverle perchè le garanzie poste in capo a deputati e senatori non sono rinunciabili e si estendono anche nel caso di De Gregorio ai container.
«La giunta del Senato autorizza il provvedimento cautelare verso il senatore De Gregorio. Decisione controversa ma, secondo me, doverosa e appropriata». Lo ha scritto Marco Follini sul suo profilo twitter dopo la decisione della giunta delle autorizzazioni a procedere da lui presieduta che ha autorizzato gli arresti domiciliari nei confronti del senatore Sergio De Gregorio. La seduta durante la quale si è deciso per i domiciliari a De Gregorio era la stessa in cui è stata letta la relazione introduttiva sulla richiesta di autorizzazione all’arresto per Luigi Lusi emessa dal gip del tribunale di Roma. L’ex tesoriere della Margherita, che ieri non ha partecipato ai lavori ma che era al Senato come sempre ed è andato anche alla camera ardente allestita per Gianpiero Cantoni, è accusato di appropriazione indebita e associazione per delinquere nella gestione dei soldi del partito. Lusi sarà ascoltato dalla giunta probabilmente la prossima settimana, intorno al 15 maggio. Relatore è Giuseppe Saro (Pdl). L’orientamento di tutti i gruppi, secondo quanto si apprende, è favorevole ad autorizzare l’arresto. Già nei giorni scorsi il leader del Partito democratico e quelo dell’Udc, Gianluigi Bersani e Pierferdinando Casini avevano detto infatti che erano orientati e dire sì all’arresto dell’ex tesoriere della Margherita. Luciano Imbriani – GDS