10 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

MESSINA: Vandalizzata la villetta mons. Paino. Giochi bruciati e panchine divelte

«Fa ben sperare il buon livello di manutenzione della villetta intitolata a mons. Paino. Quando fu inaugurata, c’è chi scommise che entro poco tempo l’area a verde e i giochini per i bambini sarebbero stati devastati. La risposta del quartiere, almeno finora, è stata incoraggiante». Scrivevamo così sul nostro giornale nell’edizione del 22 febbraio 2008. Il piccolo parco di Giostra, alle spalle delle nuove case popolari di Fondo Basile, costruito con i fondi della legge sul risanamento, era stato definito giustamente il “fiore all’occhiello” dell’intero rione, in attesa di veder realizzato l’altro sogno, il parco urbano nell’area delle ex Case Volano e della grande Magnolia. Sono trascorsi oltre quattro anni e le immagini, scattate da Enrico Di Giacomo, dimostrano, purtroppo, che quella risposta incoraggiante si è trasformata nell’ennesima conferma che aver cura, gestire e assicurare la manutenzione di aree a verde a Messina è una vera e propria lotta contro i mulini a vento. A denunciare la «vergognosa situazione di degrado» in cui versa la villetta è il vicepresidente della V Circoscrizione Giuseppe Giubrone, il quale già la scorsa settimana aveva segnalato alle autorità competenti il grave episodio verificatosi nella notte (sono stati dati alle fiamme alcuni giochi) e altri atti di vandalismo da parte di balordi che frequentano abitualmente la villetta. Il vicepresidente aveva, inoltre, richiesto interventi di pulizia delle aiuole e anche la potatura delle palme che risultano essere in condizioni sempre più preoccupanti. A distanza di qualche giorno, lo stato dello spazio attrezzato può dirsi peggiorato. C’è chi addirittura si è portato via una delle panchine che erano state collocate al momento dell’inaugurazione della villetta, avvenuta nel 2007. L’assessore all’Arredo urbano Elvira Amata ha provveduto nella mattinata di ieri a inviare una squadra di operai e un tecnico per valutare i danni provocati dai vandali, gli interventi da attuare nell’immediato, le opere di scerbatura e di rimozione delle foglie secche dalle palme (la potatura, in questo scorcio di stagione, è fortemente sconsigliata). Anche in questo caso l’assessore deve fare i conti, da un lato, con la ristrettezza delle risorse finanziarie e, dall’altro, con l’inciviltà di quei pochi che, però, vanificano gli sforzi e le aspettative dei molti che credono ancora nel “sogno” di una città decorosa e vivibile. «Siamo costretti a inseguire sempre le emergenze – afferma Elvira Amata –, ho a disposizione una squadra di quattro operai, mentre nel passato le precedenti amministrazioni potevano contare su una cooperativa per ogni Circoscrizione. Oggi tutto è più difficile, bisogna coinvolgere la cittadinanza se non si vuol continuare a sprecare quel poco denaro pubblico che resta nelle casse degli enti locali. Oggi interveniamo alla villetta mons. Paino, domani dovremo fronteggiare un’altra emergenza e poi scopriamo che l’intervento fatto a Giostra a distanza di pochi giorni è stato inutile, perché vandali e incivili sono tornati in azione. Noi non rinunciamo a far la nostra parte ma senza la collaborazione dell’intera città, difficilmente potremo dare le risposte attese dagli abitanti di ogni quartiere».(l.d.) – GDS