10 Maggio 2012 Mondo News

SICILIA: Il procedimento per l'imputazione coatta al governatore Lombardo. Difetto di notifica, udienza rinviata

CATANIA – È stata rinviata al prossimo 24 maggio, per un difetto di notifica a una delle parti, l’udienza preliminare, davanti al Gup Marina Rizza, sull’imputazione coatta per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio al presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e a suo fratello Angelo, deputato nazionale del Mpa. L’udienza fa seguito alla decisione del Gip Luigi Barone di non accogliere l’archiviazione proposta dalla Procura per i fratelli Lombardo e di disporre l’imputazione coatta per i due esponenti politici. Il rinvio è stato chiesto dalla difesa per la mancata notifica della fissazione dell’udienza all’avvocato Rino Licata, che con Pietro Granata assiste Angelo Lombardo. Il governato è rappresentato dal prof. Guido Ziccone, presente in aula, e l’avvocato Grazia Volo. L’accusa era presente con il procuratore capo Giovanni Salvi, l’aggiunto Carmelo Zuccaro, e i sostituti Giuseppe Gennaro e Agata Santonocito. Uno “schieramento” inusuale finora visto che le posizioni tra l’aggiunto e i sostituti erano stati divergenti sulla valutazione del reato ai fratelli Lombardo: Zuccaro, citando la sentenza Mannino sul concorso esterno in associzione mafiosa, aveva chiesto l’archiviazione dell’inchiesta, mentre Gennaro e Santonocito, assieme ai pm Antonino Fanara e Iole Boscarino, erano per la richiesta di rinvio a giudizio.