12 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

BARCELLONA PG: Si svuota l'Ospedale giudiziario. Tra qualche mese diventerà carcere femminile. Ieri visita dell'arcivescovo La Piana

Visita pastorale all’Opg dell’Arcivescovo monsignor Calogero La Piana che ha incontrato gli internati e il personale, dando messaggi di speranza, con l’omelia sulla lezione cristiana del soccorso ai più deboli. Mons. La Piana, accompagnato dal direttore dell’Opg Nunziante Rosania e da padre Pippo Insana, ha dapprima visitato i ricoverati dell’8. reparto, scambiando con loro impressioni e opinioni sulla loro condizione di sofferenza. Subito dopo l’arcivescovo ha visitato il cortile dell’istituto dove ha incontrato altri ricoverati. Nel teatro dell’Ospedale psichiatrico giudiziario si è svolto invece un incontro con una folta delegazione dei 260 internati e con il personale. Ciò per esaminare la condizione di vita all’interno dell’Opg. Gli internati, in un confronto costruttivo, hanno parlato delle speranze e delle attese in vista delle imminenti trasformazioni. Sono stati esaminati anche i percorsi individuali, in rapporto con i territori di provenienza e ciò in considerazione del programma di dimissioni intrapreso per tutti gli internati che potranno ricevere cure alternative in comunità o nelle famiglie di origine. Già da lunedì altri 5 ricoverati lasceranno l’Istituto per raggiungere il reparto esterno di contrada Oreto. All’Opg di Barcellona ieri l’altro è stato nel frattempo trasferito, per soli 60 giorni, il reparto dei detenuti semiliberi del carcere di Gazzi. Quest’ultimo è stato infatti momentaneamente chiuso per consentire nelle more la soluzione di problemi strutturali relativi al cattivo funzionamento della rete fognaria che aveva causato problemi igienico sanitario. I 18 detenuti trasferiti dal carcere di Gazzi fino a Barcellona sono stati accolti nell’8. reparto, interamente ristrutturato, destinato ad ospitare tra qualche mese la sezione femminile – in atto detenute a Castiglione delle Stiviere – di origine siciliana e calabrese.
Nel frattempo, in vista della futura trasformazione degli Opg, aumentano le azioni sinergiche con il Servizio sanitario nazionale. «Al via – come informa un comunicato dell’Asp– “Sicilia Free”, il progetto di ricerca – azione dell’Asp Messina mirato al superamento dell’Opg. Un progetto innovativo, la prima tappa del percorso intrapreso dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina per garantire, attraverso un’ampia programmazione proiettata al futuro, l’assistenza, la cura e soprattutto il reinserimento sociale dei soggetti con patologie psichiatriche attualmente ristretti all’interno dell’Istituto».
Il progetto di ricerca-azione che «mira a realizzare per la Regione siciliana un piano di superamento dell’Opg, teoricamente fondato e verificato nella pratica, a partire dalle esperienze più avanzate messe in campo nella nostra Provincia». E non poteva mancare il riferimento al progetto “Luce è Libertà”, recentemente avviato d’intesa con il ministero della Giustizia e con la Fondazione di Comunità di Messina – Distretto sociale evoluto, che promuove e sperimenta modelli evoluti di welfare comunitari capaci di favorire l’inserimento sociale e lavorativo degli ex internati, mediante l’assistenza domiciliare o in strutture residenziali di tipo familiare, a costi di ordini di grandezza inferiori ai modelli tradizionali di welfare centrati sui ricoveri cronici». «La ricerca valutativa al centro di “Sicilia Free”– spiega l’Asp – si basa sull’idea che un modello di welfare efficace si alimenta delle libertà e delle capacità delle persone, della coesione sociale di un territorio e delle risorse materiali che vengono utilizzate e a sua volta rigenera e amplifica le libertà e le capacità delle persone, la coesione sociale e le risorse materiali di un territorio». LEONARDO ORLANDO – GDS