15 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

TRIBUNALE DI MESSINA: Oggi s'insedia Sebastiano Ardita come nuovo procuratore aggiunto

L’ex direttore generale dei detenuti del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Sebastiano Ardita, che ha ricoperto l’incarico dal 2002 al 2011, s’insedia oggi a Messina come nuovo procuratore aggiunto. Era stato nominato il plenum del Consiglio superiore della magistratura il 23 febbraio scorso. Con i suoi 46 anni è il più giovane “aggiunto” d’Italia. Arriva dalla Procura di Catania dove aveva ripreso servizio il 3 dicembre scorso come sostituto della Direzione distrettuale antimafia. Nel 2009 ha rinunciato all’incarico di procuratore capo di Modica su proposta del Csm, per restare a lavorare al Dap. Da magistrato nel capoluogo etneo, Ardita si è impegnato nel contrasto alla criminalità mafiosa ottenendo riconoscimenti dalla Commissione parlamentare e dal Procuratore nazionale antimafia, ma anche minacce da ambienti criminali. Nella sua attività di sostituto a Catania ha condotto numerose inchieste su irregolarità nella pubblica amministrazione e contro gruppi criminali organizzati. Recentemente è stato uno dei coordinatori dell’inchiesta sul clan dei Cursoti che ha portato all’arresto del boss Giuseppe Garozzo, noto come “Pippu u maritatu”, che stava riorganizzando il gruppo dopo essere stato scarcerato, e di 23 suoi affiliati. Ardita è anche l’autore di un recente libro dal titolo “Ricatto allo Stato”, sull’influenza della “trattativa” fra Stato e mafia nel tentativo di Cosa nostra di ammorbidire la lotta alla criminalità organizzata e di depotenziare la gestione del regime di carcere duro contro i mafiosi. NUCCIO ANSELMO – GDS