16 Maggio 2012 Mondo News

CSM: Trasferimento cautelare per il magistrato Alberto Cisterna. Cisterna è indagato a Reggio Calabria per corruzione in atti giudiziari: al centro della vicenda, suoi contatti con Luciano Lo Giudice, appartenente a una famiglia di criminalità organizzata reggina

Roma – Trasferimento cautelare per l’aggiunto della Dna, Alberto Cisterna. È quanto ha chiesto il procuratore generale della Cassazione alla disciplinare del Csm, la cui decisione arriverà nei prossimi giorni. Viene così “congelata” la pratica, che doveva essere votata domani in plenum, con cui la prima Commissione proponeva il trasferimento d’ufficio per incompatibilità funzionale del magistrato. Prioritario, infatti, è sempre l’aspetto disciplinare: si attenderà la decisione del “tribunale delle toghe” per decidere cosa fare della pratica della Commissione. Cisterna è indagato a Reggio Calabria per corruzione in atti giudiziari: al centro della vicenda, suoi contatti con Luciano Lo Giudice, appartenente a una famiglia di criminalità organizzata reggina. La prima Commissione del Csm aveva aperto una pratica nell’estate scorsa, dopo un’informativa trasmessa dall’allora procuratore capo di Reggio, Giuseppe Pignatone, che informava Palazzo dei Marescialli dell’apertura dell’inchiesta a carico di Cisterna. La Commissione, a larga maggioranza aveva dunque deciso di proporre al plenum il trasferimento d’ufficio per incompatibilità funzionale, ritenendo che per il magistrato, che è uno dei vice di Piero Grasso, vi fosse «l’impossibilità a svolgere le proprie funzioni con piena indipendenza e imparzialità. Il fatto che il pg di Cassazione, titolare assieme al ministro dell’azione disciplinare, abbia chiesto una misura cautelare come il trasferimento fa fermare, almeno per ora, l’esame della pratica da parte del plenum, che verrà trattata nel caso in cui la disciplinare dica “no” al trasferimento richiesto dal pg, oppure se emergessero dagli atti diversi fatti, non tutti di rilievo disciplinare.