17 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

BARCELLONA PG: L'Opg passato al setaccio da ispettori di Comitato Ue

Ispezione all’Opg “Vittorio Madia” dei membri del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti, istituito dall’Ue per verificare le condizioni di vita negli istituti penitenziari. L’eco delle notizie provocate dalle ispezioni e dai sequestri dei reparti effettuati dalla Commissione parlamentare nazionale sulla Sanità, presieduta dal sen. Ignazio Marino, è giunta fino in Europa, tanto da spingere i membri francesi, elvetici, olandesi, lussemburghesi e della Repubblica Ceca, a spingersi fino in Sicilia, per una ispezione durata due giorni, da lunedì di buon ora, fino a martedì sera. Ispezione che ha confermato la rimozione di tutte quei rilievi, letti di contenzione compresi, che erano stati evidenziati dalla commissione Marino. I commissari infatti hanno lavorato a fondo, dopo aver varcato i cancelli dell’istituto, alle 8,30 di lunedì scorso, nel quale attualmente sono rinchiusi 260 internati e 18 detenuti comuni in stato di “semilibertà”. Durante la permanenza tra le mura del “Madia”, gli ispettori del Comitato si sono intrattenuti con gli internati e hanno avuto la possibilità di verificare terapie di cura anche per i casi di soggetti cronici. Ispezionati tutti i reparti e presa visione dei progetti lavorativi, anche quelli rivolti all’esterno, e delle iniziative di riabilitazione che da anni l’Istituto persegue con modalità “pionieristiche” rispetto al ritardo delle norme che dovrebbero portare già da marzo 2013 alla chiusura definitiva dell’Opg e alla trasformazione della struttura in casa circondariale per detenuti di media pericolosità. Gli ispettori internazionali avevano al seguito traduttori che hanno consentito di effettuare colloqui con gli internati e gli operatori. Si è trattata di una autentica radiografia della struttura che dopo l’intensa giornata di lunedì è durata fino a martedì sera per concludersi alle 19,30. I componenti del Comitato, rivolgendosi al direttore Nunziante Rosania, hanno confermato di non aver rilevato fattori critici nei trattamenti degli internati e nemmeno nella struttura, sottoposta persino a verifiche statiche dagli stessi tecnici al seguito del Comitato. Gli stessi ispettori hanno anzi raccolto le preoccupazioni più volte espresse dal personale medico e parasanitario, circa i ritardi con cui la Regione non ha ancora recepito e attuato la legge che precede il passaggio al Servizio sanitario nazionale della sanità penitenziaria. I commissari hanno assicurato che interverranno nei confronti dell’assessorato regionale alla Salute per sollecitare l’attuazione della riforma e per la rimozione degli ostacoli che impedirebbero l’assunzione delle competenze della sanità penitenziaria in capo alle Asp siciliane. I componenti del Comitato internazionale europeo contro le torture relazioneranno sullo stato dell’Opg di Barcellona al Governo italiano e ciò – come ha spiegato il direttore Nunziante Rosania – per fugare ogni dubbio sui precedenti rilievi che erano stati fatti dalla commissione parlamentare che aveva concluso le ispezioni con il sequestro di due reparti.(l.o.)