19 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

MESSINA: Donna suicida al porto, assolto l'allora presidente dell'Authority On. Garofalo

Il deputato del Pdl Vincenzo Garofalo non sarebbe responsabile del suicidio della donna che nel 2003 si gettò in mare con la sua auto da una banchina del porto di Messina. Gesto estremo che portò anche alla morte di due suoi figli. L’allora presidente dell’Authority ieri è stato assolto dal giudice monocratico Bruno Sagone perché il fatto non sussiste. Il parlamentare era accusato di omicidio colposo plurimo, in quanto, secondo l’accusa, avrebbe omesso di mettere in sicurezza l’area marittima, facilitando così il concretizzarsi del progetto della 35enne di origini catanesi di farla finita: il 4 ottobre di 9 anni fa si lanciò in acqua con la sua Peugeot 405 dal molo Primo Settembre. Solo qualche tempo più tardi le aree portuali furono messe in sicurezza mediante l’installazione di ringhiere e cancelli per impedire il libero accesso ai privati cittadini. I questa vicenda processuale, il componente del Popolo della libertà è stato assistito dall’avvocato Alberto Gullino. Ieri, in aula anche le parti civili, rappresentate dai legali Carlo Zappalà e Claudia Arena, e il collega Giuseppe Antillo, dell’Avvocatura dello Stato. Fu il sostituto procuratore Vincenzo Cefalo a chiedere il rinvio a giudizio dell’on. Garofalo. Nel novembre del 2006, invece, il gup Giovanni De Marco decise la proroga delle indagini per sei mesi, rigettando la richiesta di archiviazione proposta dalla Procura. I familiari della donna (assistiti dallo stesso Zappalà) non hanno mai creduto alla tesi del suicidio, e hanno sollecitato attraverso il loro difensore altri accertamenti. Il magistrato, che seguì il caso, il sostituto Cefalo, non ravvisò all’epoca ipotesi di reato a carico delle persone che avevano in cura la donna o ebbero contatti immediatamente prima del tragico gesto. Quindi, chiese l’archiviazione del caso. Dopo un surplus d’indagini fu individuata una nuova ipotesi di reato a carico dell’ex presidente Garofalo.(r.d.)