19 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

MESSINA: False fatture, processo a ottobre. Evasione fiscale scoperta dalla GdF a Villafranca, Rometta e Milazzo

È di 14 rinvii a giudizio il bilancio dell’udienza preliminare relativa all’operazione con cui la Guardia di finanza di Milazzo ha scovato un numero consistente di imprenditori che avrebbero emesso false fatturazioni tra Villafranca Tirrena, Rometta Marea e Milazzo. In realtà, la posizione di uno di loro sarà affrontata a parte, dal momento che la difesa ha richiesto al gup Maria Vermiglio di procedere con il rito abbreviato. A processo, il prossimo 10 ottobre, Giovanna Crea, 25 anni, di Villafranca Tirrena; Antonino Tavilla, 35 anni, di Messina; Antonino Perroni, 50 anni di Barcellona; Antonino Sobbrio, 61 anni, Camillo Di Bartolo, 32 anni, Daniele Doria, 44 anni, e Antonino Lentini, 44 anni, tutti di Messina. E ancora, Roberto Catania, 51 anni, originario di Fondachelli Fantina e residente a Taormina; Antonino Scaglione, 31 anni, di Patti; Barbara Milicia, 39 anni, di Montagnareale; Rosario Michele Orlando, 41 anni, originario di Vibo Valentia ma residente a Sesto San Giovanni; Filippo Sottile, 62 anni, di Milazzo; e infine l’imprenditore albanese che opera a Milazzo, Zef Preci, 33 anni. Non luogo a procedere nei confronti di Orazio Crea, 56 anni, di Villafranca (morte del reo), Francesco Assenzio, 41 anni, originario di Messina ma residente a Palermo, e Santo Samperi, 57 anni, di Gioiosa Marea (per gli ultimi due interrotta prescrizione). L’avvocato Marcello Siracusano ha invece avanzato istanza di giudizio con il rito abbreviato per Vincenzo Merenda, 40 anni, di Messina (la decisione a fine giugno). Devono rispondere, a vario titolo, in concorso tra loro, dell’emissione e utilizzo di false fatture per operazioni inesistenti o gonfiate, inventate al fine di consentire alle imprese l’evasione fiscale delle imposte su redditi e valore aggiunto. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati dai militari delle Giamme gialle della Compagnia di Milazzo lo scorso novembre. Destinatari 17 imprenditori impegnati nel settore delle costruzioni edili e nella fornitura di prodotti destinati all’edilizia. Sarebbe vorticoso il giro di fatture false organizzato con l’obiettivo di eludere il fisco e che avrebbe interessato il comprensorio tirrenico, in particolare, i territori di Villafranca Tirrena, Rometta Marea e Milazzo. I riflettori del pubblico ministero Santo Melidona (ieri l’accusa in aula è stata sostenuta dal procuratore aggiunto Ada Merrino) sono stati indirizzati su imprenditori attivi pure a Barcellona, Falcone, Patti e Gioiosa Marea. L’inchiesta ha fatto luce sull’intervallo di tempo tra il 2004 e il 2009. Si è basata sulle verifiche effettuate dalla Guardia di finanza su cantieri in cui si costruivano alberghi, complessi edilizi e persino su alcuni lavori pubblici, i cui conti risultavano artefatti a causa di fatture false o gonfiate. Ciò avrebbe permesso alle imprese di lucrare, gonfiando i costi allo scopo di evadere. Le società che avrebbero emesso fatture contestate sono la Edil Europa srl di Villafranca, la Crea Costruzioni di Villafranca, la Creare di Assenzio di Villafranca, la Coop A3 di Messina, l’Arredostore di Messina, la Edil company costruzioni immobiliari Antonini di Messina, la ditta Camillo Di Bartolo di Messina. Oltre 300 le fatturazioni sott’inchiesta. Quelle presumibilmente false o gonfiate si riferiscono a cantieri di via Matteotti a Milazzo, complesso Mare blu della città mamertina, lavori nel Comune di Malfa, hotel Viola di Villafranca, contrada Gabbia-zona industriale di Giammoro. Alcuni titolari di ditte che hanno emesso fatture a Villafranca Tirrena avrebbero inoltre fatto scomparire o distrutto scritture contabili. Il collegio di difesa è composto, oltre che da Siracusano, dagli avvocati Giuseppe Irrera, Roberto Bonavita, Nicola Verderico, Isabella Barone, Vinicio Nardo, Francesco Calabrò, Fabio Catania, Domenico Restuccia, Jessica Cutroneo, Domenico Andrè e Giuseppe Carrabba. RICCARDO D’ANDREA – GDS