24 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

MESSINA: Il pm antimafia Verzera designato dal Csm procuratore a Mistretta

La commissione incarichi direttivi del Csm ha deciso all’unanimità. Il sostituto della Direzione distrettuale antimafia di Messina Giuseppe Verzera è stato designato come nuovo procuratore capo di Mistretta, e adesso rimane da consumare il passaggio formale al “plenum” del Csm per l’assegnazione definitiva. Il magistrato prenderà il posto del collega Luigi Patronaggio, da alcuni mesi sostituto procuratore generale a Palermo. Messinese, 47 anni, Verzera ha alla spalle una lunga e prestigiosa carriera sul fronte antimafia tra la Calabria e la Sicilia, dove negli ultimi vent’anni s’è occupato di decine di operazioni e processi delicatissimi. In magistratura dal 1990, già nel maggio dell’anno successivo era a Reggio Calabria alla Dda, dove è rimasto in prima linea contro la ‘ndrangheta fino al settembre del 2003, per poi trasferirsi alla Dda di Messina. La ‘ndrangheta lo ha minacciato di morte più volte, e da molti anni è costretto a vivre sotto scorta. In Calabria, tra i tanti processi gestiti per la Procura ci sono per esempio quelli delle varie operazioni “Olimpia”, con la ricostruzione di oltre 200 omicidi della guerra di mafia nell’intera regione, che portarono a centinaia di condanne, tra cui molti ergastoli. S’è occupato poi della ricostruzione delle “mappe” delle cosche Iamonte, Barreca, Paviglianiti, Garonfolo; ha gestito tra l’altro i processi per l’omicidio del giudice Antonino Scopelliti, ucciso nell’agosto del 1991 quando in Cassazione si apprestava a sostenere l’accusa nel maxiprocesso alla ‘ndrangheta; per l’omicidio del magistrato messinese Cesare Terranova, trucidato a Palermo nel lontano 1979 quando stava per diventare capo dell’Ufficio istruzione, processo che portò a condanne definitive per Totò Riina e tutta la cupola di Cosa nostra; per l’omicidio di Lodovico Ligato, trucidato nel 1989. S’è occupato anche del processo dell’allora ex segretario del Psi Giacomo Mancini, prima condannato e poi assolto per concorso esterno all’associazione mafiosa. Giunto alla Dda di Messina nel 2003 ha trattato decine di procedimenti contro la mafia e la criminalità organizzata, basta citare i nomi “Ninetta”, “Segugio”, “Imbuto”, “Officina”, e da ultimo s’è occupato insieme ai colleghi della Dda di tutte le indagini più delicate sulla mafia barcellonese, per esempio le operazioni “Icaro”, “Sistema”, “Vivaio”, “Pozzo” e “Gotha”. NUCCIO ANSELMO – GDS