Un volume e una mostra celebrano lo splendido set siciliano nel quale sono stati ambientati oltre 40 film: Il cinema sopra Taormina. La commedia italiana degli anni 50 ma anche i grandi maestri di oggi

27 Maggio 2012 Culture

Taormina, set naturale di strepitosa bellezza. E il cinema di ieri e di oggi se n’è accorto; sono oltre quaranta i film che hanno avuto come location Taormina. Ad essi sono dedicati il volume e la mostra dal titolo “Il cinema sopra Taormina”, a cura di Ninni Panzera, con l’inedita presentazione di manifesti, locandine, fotografie e curiose rarità di quasi cento anni di cinema, che hanno contribuito a far conoscere la capitale del turismo della Sicilia in tutto il mondo. Il libro è il risultato di un lavoro di ricerca che dura da più di un decennio. «Nato con il semplice intento di catalogare i film ambientati a Taormina, si è improvvisamente arricchito di inedito, prezioso e originale materiale iconografico», scrive lo stesso Panzera nell’introduzione del libro. I saggi, di autori d’eccezione, sono anticipati da un’emozionante prefazione del regista Giuseppe Tornatore che immagina un film sulla vita di Taormina dalla nascita della fotografia. A Nino Genovese, profondo conoscitore del cinema “siciliano”, il compito di guidare il lettore su tutti i film che hanno “attraversato” Taormina fin dai primi anni del cinema muto. Maria Pia Fusco esplora invece “I film popolari italiani tra gli anni 50 e 60”, raccontando le storie di pellicole come “Intrigo a Taormina”, “Tipi da spiaggia” e “Gli amanti latini”, cogliendo il sapore di un periodo indimenticabile per Taormina. Lo sguardo di Mario Bolognari analizza gli stereotipi con cui i registi stranieri si sono avvicinati a Taormina. Il giornalista Franco Cicero racconta l’avventurosa storie del set di “Visioni private” di Francesco Calogero, Ninni Bruschetta e Donald Ranvaud, l’unico film ambientato durante il Festival del cinema di Taormina. Dell’inedito film “L’altro piatto della bilancia” di Mario Colucci parla Maria Lombardo. Un giallo intrigante con Philippe Leroy e Catherine Spaak, la storia di una strana morte accompagnata da un processo lungo quasi vent’anni. Il volume contiene inoltre interviste esclusive rilasciate da grandi registi contemporanei che hanno ambientato le loro storie a Taormina: Silvia Bizio ha incontrato Woody Allen che nel 1995 ha regalato al mondo la suggestione del Teatro Antico ne “La Dea dell’amore” e Francis Ford Coppola, che a Taormina e dintorni ha girato “Il Padrino Parte III”. Mario Serenellini ha incontrato Luc Besson e il suo film “Le grand bleu” e soprattutto regala le ultime parole di Tonino Guerra, prima della sua scomparsa, come sceneggiatore del film di Antonioni “L’Avventura”. Infine Carlo Verdone è intervistato dalla giornalista Laura delli Colli, con curiosi e divertenti aneddoti di “Grande, grosso e Verdone”. A completamento del volume, a cura di Francesco Musolino, una carrellata sui 43 lungometraggi che hanno portato l’immagine di Taormina nel mondo, come cartoline in movimento, che immortalano le spiagge e il mare limpido e l’Isola Bella; il Teatro Antico e la finestra che si apre sul golfo di Giardini-Naxos e sull’Etna; il Corso Umberto; l’austero ex monastero, oggi elegantissimo Hotel San Domenico e gli innumerevoli scorci delle strette strade della cittadina ionica. “Il cinema sopra Taormina”, edito da La Zattera dell’Arte e pubblicato anche nella versione inglese con il titolo “The Stars of Taormina”, sarà presentato nella cittadina ionica martedì 19 giugno alle 18 sulla Terrazza dell’Archivio Storico. A seguire nella Biblioteca Comunale S. Agostino, in collaborazione con il Comune di Taormina e la Fondazione Bonino Pulejo, sarà inaugurata l’esposizione di tutto il materiale iconografico attraverso un percorso tematico diviso in quattro sezioni: “Film italiani dagli anni Ottanta ad oggi”; “I Film stranieri”; “Film italiani anni 50, 60 e 70”; infine “L’immagine meravigliosa”, un importante film del 1951 della casa di produzione americana MGM, che chiude il percorso con una suggestione finale: la gigantografia della bellissima Anna Maria Pierangeli immersa nella cornice del Teatro Antico. La mostra sarà accompagnata da elementi multimediali con musiche e alcuni estratti dei film. Andrea Miciulla – GDS

Da Luigi Zampa a Roberto Benigni.
Questi tutti i film girati a Taormina: (1919) L’APPEL DU SANG, di Louis Mercanton; (1921) SENZA AMORE, di Arnaldo Frateili; (1922) BEATRICE, di Herbert Brenon; (1928) LE CONFESSIONI DI UNA DONNA, di Amleto Palermi; (1948) IL RICHIAMO DEL SANGUE, di Ladislao Vajda; (1951) DIE CSARDASFURSTIN, di George Jacoby; L’IMMAGINE MERAVIGLIOSA, di Richard Brooks: (1952), CARNE INQUIETA di Silvestro Prestifilippo; DER BUNTE TRAUM, di Géza von Cziffra; (1954) L’ARTE DI ARRANGIARSI, di Luigi Zampa; NON VOGLIAMO MORIRE, di Oreste Palella; (1955) AGGUATO SUL MARE, di Pino Mercanti; (1956) I GIROVAGHI, di Hugo Fregonese; (1957) WIE EIN STURMWIND, di Falk Harnack; (1959) TIPI DA SPIAGGIA, di Mario Mattioli; GITARREN KLINGEN LEISE DURCH DIE NACHT, di Hans Deppe; (1960) L’AVVENTURA, di Michelangelo Antonioni; INTRIGO A TAORMINA (noto anche come FEMMINE DI LUSSO), di Giorgio Bianchi; (1961) DIVORZIO ALL’ITALIANA, di Pietro Germi; NON CONOSCI IL BEL SUOL, di Rolf Thiele; (1962) JESSICA, di Jean Negulescu; (1965) GLI AMANTI LATINI, di Mario Costa; MADE IN ITALY, di Nanni Loy; MMM83.MISSIONE MORTE MOLO 83, di Sergio Bergonzelli; (1966) MODESTY BLAISE, di Joseph Losey; (1967) DON GIOVANNI IN SICILIA, di Alberto Lattuada; (1970) LA PRIMA NOTTE DEL DOTT. DANIELI INDUSTRIALE, di Giovanni Grimaldi; I DUE MAGHI DEL PALLONE, di Mariani Laurenti; (1972) L’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, di Mario Colucci; (1974) VIRILITÀ, di Paolo Cavara; LA SBANDATA, di Alfredo Malfatti; (1975) PIANGE IL TELEFONO, di Lucio De Caro; (1985) POPCORN E PATATINE, di Mariano Laurenti; (1988) IL PICCOLO DIAVOLO, di Roberto Benigni; LE GRAND BLEU, di Luc Besson; VISIONI PRIVATE, di Francesco Calogero; (1990) IL PADRINO PARTE III, di Francis Ford Coppola; VOLEVO I PANTALONI, di Maurizio Ponzi; (1991) JOHNNY STECCHINO, di Roberto Benigni; (1992) LÉOLO, di Claude Lauzon; (1995) LA DEA DELL’AMORE, di Woody Allen; (2008) GRANDE GROSSO E VERDONE, di Carlo Verdone; UN AMORE DI GIDE, di Diego Ronsisvalle.

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