28 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

MESSINA: Operazione antidroga "Coccodrillo", si chiude il cerchio. In manette Francesco Antonio Sgambelluri di Siderno l'ultimo ricercato

Si completa il quadro degli arrestati dell’operazione “Coccodrillo”, attività con cui i carabinieri e la Procura di Messina ha smantellato due organizzazioni dedite al traffico di droga tra Sicilia e Calabria, lungo l’asse Palermo–Messina–Siderno. Dopo l’arresto di Gabriele Salvatore Gagliano da parte dei militari della Compagnia di Santo Stefano Camastra, sabato sera è finito in manette anche l’ultimo dei ricercati: Francesco Antonio Sgambelluri, 31 anni, costituitosi nella stazione dei carabinieri di Siderno, in provincia di Reggio Calabria. L’imprenditore edile è destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Messina Daria Orlando nell’ambito dell’operazione “Coccodrillo”, nella quale risulta indagato per concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Terminate le finalità di rito, Sgambelluri si trova adesso agli arresti domiciliari. Nel suo caso, ha spiegato il giudice nell’ordinanza, «gli atti non offrono elementi sufficienti» per ritenere che fosse partecipe di un’associazione a delinquere. Sgambelluri, infatti, «è stato ritenuto gravemente indiziato solo del reato» di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, appunto, «relativamente ad un viaggio a Messina in compagnia di Giuseppe Scruci», uno degli altri 46 arrestati. Con quest’ultimo, ha spiegato ancora il giudice, «condivide sicuramente interessi derivanti da traffici di stupefacenti ed è probabilmente un accolito del sodalizio calabrese ma l’assenza di contatti diretti con componenti dell’associazione di Cannavò non consente di affermare una sua compartecipazione».
L’operazione “Coccodrillo” è scattata all’alba di venerdì, quando i militari del Comando provinciale di Messina, in collaborazione con i colleghi di Palermo, Reggio Calabria, Genova e Catania e del Gruppo di Locri, hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Messina e dal giudice del Tribunale per i minorenni (Michele Saya), come spiegato venerdì mattina in conferenza stampa, tra gli altri, dal comandante di Messina Claudio Domizi e dal pm Giuseppe Verzera. Sebastiano Caspanello – gds